giovedì 8 agosto 2013

Buone notizie sul fronte dell'eolico in Basilicata

  Grande prova di ragionevolezza ieri in Consiglio Regionale nella direzione della salvaguardia del paesaggio lucano!
Il Consiglio Regionale ha approvato ieri martedì 6 agosto una sostanziale modifica al Piano d’Indirizzo Energetico della Basilicata (PIEAR), che allinea i criteri per la definizione dei siti non idonei alla realizzazione di impiantii eolici industriali, a quelli definiti dalle “Linee-Guida” Nazionali (DM 10/09/2010), con maggiore attenzione quindi alla salvaguardia naturalistica-ambientale e del paesaggio del territorio regionale.
Modifica  sollecitata con determinazione da un Coordinamento di Associazioni ambientaliste nazionali del calibro dell’ Istituto Nazionale di Urbanistica, di Italia Nostra, Amici della Terra, Comitato Nazionale contro Eolico e Fotovoltaico in aree verdi e naturali, ALTURA e LIPU, che si è fortemente impegnato, negli ultimi due mesi, anche con proprie proposte, perché il Consiglio Regionale stesso, prima della sua imminente prevista scadenza, bloccasse la macchina infernale delle Conferenze di Servizio, già programmate, che nell’arco di pochi mesi avrebbe irrimediabilmente compromesso ambiente e paesaggio lucano.
La modifica al PIEAR regionale, è stata formalizzata in un emendamento (pubblicato a parte), presentato dal Consigliere Regionale Navazio, e che dà seguito alle sollecitazioni arrivate dallo stesso Presidente del Consiglio Regionale Santochirico, ma che è stato anche responsabilmente recepito da tantissimi consiglieri, dal Presidente De Filippo, dalla Giunta e dai Dipartimenti Regionali, in sintonia con alcuni parlamentari lucani, fra i quali Bubbico e Speranza.
Questo primo passo fa ben sperare in una maggiore attenzione da parte di tutti nei confronti del paesaggio e del territorio lucano, ma soprattutto fa ben sperare nel fatto che chi amministra prenda finalmente, con maggior determinazione, le parti del territorio della Basilicata, e della dignità dei suoi abitanti nei confronti di chi ha in animo solo di farne terra di conquista e colonizzazione, anche energetica.
Il cammino da compiere è ancora lungo, perché dovrà articolarsi, espletata la revisione dei criteri ambientali e paesaggistici per l’installazione di impianti industriali da fonti energetiche alternative, in un puntuale monitoraggio delle potenze fin qui autorizzate ed installate (anche in riferimento alle “traiettorie” previste dal “burden sharing” nazionale), base per una riconsiderazione complessiva delle politiche energetiche da fonti rinnovabili che privilegi le tecnologie “integrate” sia nel tessuto economico-produttivo regionale (industriale e soprattutto agricolo), e sia nelle più generali politiche di tutela e valorizzazione dell’ambiente e del paesaggio regionali, costituenti da sempre una delle poche “carte” vincenti per il futuro dell’identità stessa della Regione e delle sue popolazioni.
Una cosa ci conforta e ci sprona: abbiamo avuto prova che i risultati arrivano se le associazioni, oltre che segnalare inadempienze, spronano e propongono soluzioni, e se chi governa vaglia le proposte senza respingerle a priori, facendole proprie se vanno nell’interesse generale.
Il Coordinamento nazionale non farà mancare il proprio appoggio e la propria collaborazione se la via imboccata sarà tenuta diritta e determinata, e vigilerà sui risultati che, va ribadito, dovranno condurre ad una nuova politica energetica regionale, che rispetti ambiente e paesaggio quali “risorse (beni comuni) non rinnovabili”, e tutelati dalla Costituzione Repubblicana.
Il Coordinamento di Associazioni nazionali
Istituto Nazionale di Urbanistica, Italia Nostra, Amici della Terra, Comitato Nazionale contro Eolico e e Fotovoltaico in aree verdi e naturali, ALTURA  e LIPU.

Pale nel comune di Grottole a ridosso del SIC ZPS di San Giuliano e Timmari

lunedì 29 luglio 2013

In ricordo di un caro amico e socio di ALTURA: Gaspare Guerrieri

Sabato 27 luglio alle falde di Monte Velino si è svolta l’uscita commemorativa in ricordo dell’amico e socio Gaspare Guerrieri, nel suo primo anniversario. All’uscita erano presenti: Stefano Allavena, Fabio Borlenghi, Mario Cappelli, Amalia Castaldi e sua figlia Sonia, Marina Cianconi, Bruno D’Amicis, Umberto De Giacomo, Santino Di Carlo, Francesco Ferreri, Claudia Gambini, Marinella Miglio, Maurizio Rossetti, Bruno Santucci e Daniele Valfrè.
Ad Amalia Castaldi è stata donata una targa ricordo in omaggio al compagno scomparso. Particolarmente toccante è stato il momento in cui Amalia ha letto una nota dedicata al suo Gaspare nella quale venivano riportati alla memoria i momenti trascorsi insieme nelle tante uscite di campo, molte di queste proprio nella zona del Velino.
 
Fabio Borlenghi 



lunedì 8 luglio 2013

ALTURA per la tutela dell'Orso bruno marsicano

ALTURA aderisce all’iniziativa delle Associazioni ‘Orso and friends’ e ‘Salviamo l’orso’ volta a tutelare i Monti Ernici con il fine ultimo di conservare l’orso bruno marsicano. L’iniziativa delle due citate associazioni si esplica con la proposta alle Regioni Lazio ed Abruzzo di ampliare rispettivamente i confini del Parco dei Simbruini e della Riserva naturale di Zompo lo Schioppo inglobando il territorio dei Monti Ernici dove da molti anni è stata rilevata la presenza stabile di alcuni individui di orso.
Per leggere il comunicato clicca qui


martedì 2 luglio 2013

L’aquilotto Leo è tornato libero dopo essere stato rubato dal suo nido

E’ tornato nella sua natura “Leo”, il giovane di Aquila del Bonelli trafugato l’otto maggio scorso in un nido in provincia di Agrigento e divenuto oggetto di indagine lampo della Forestale ( vedi articolo GeaPress ).
La liberazione è avvenuta nella scorse ore in una località della Sicilia tenuta al momento segreta. Come si ricorderà il giovane di Aquila venne rintracciato dalla Sezione Investigativa Cites del Corpo Forestale dello Stato diretta dal responsabile Operativo Marco Fiori. L’aquilotto, incredibilmente trasportato in treno dalla Sicilia fino al Piemonte, venne individuato in un casolare immerso tra le risaie della provincia di Alessandria. Purtroppo un secondo aquilotto, forse già malato al momento del prelievo dal nido, venne trovato ormai morto. Era stato gettato in un luogo lì vicino.
Il ritorno in natura è stato curato dagli esperti del Centro Tutela Rapaci Sicilia che, nella scorsa primavera, avevano tenuto sotto controllo i siti di nidificazione delle coppie di aquile siciliane. Un lavoro immane,  considerata la grandezza del territorio delle Aquile e la difficolta a coordinare i volontari provenienti da tutta Italia.
Leo, dopo il sequestro avvenuto ad Alessandria, era stato consegnato al Centro Regionale Fauna Selvatica di Ficuzza (PA) cogestito dalla LIPU e dall’Azienda Foreste Demaniali della Regione siciliana. Secondo Giovanni Giardina, responsabile della struttura, la giovane aquila, per fortuna ancora non abituata alla presenza dell’uomo, è stata tenuta sotto osservazione in tutte le fasi della riabilitazione. Monitorato ed alimentato, finché non si è avuta certezza della piena idoneità al ritorno in natura. Il povero Leo era stato rubato al nido e quella vita aveva avuto appena il tempo di assaporarla.
Purtroppo il prelievo di aquile, falchi ed altri rapaci dai nidi è un problema largamente diffuso. Particolarmente pericolosa, soprattutto sotto il profilo della difesa della biodiversità, è la predazione  dai nidi siciliani. In questa regione, infatti, il problema interessa anche i nidi del falco  Lanario. Si tratta, in questo caso, di un Falco la cui tutela rappresenta forse ancor di più un’esigenza a carattere mondiale. Altri animali interessati dalla depredazione o comunque da altre forme di bracconaggio diretto, sono l’avvoltoio Capovaccaio ed il Falco Pellegrino. Per il piccolo avvoltoio (famoso anche per apparire nelle antiche raffigurazioni egizie) l’ornitologo Massimiliano Di Vittorio, esperto del Centro Tutela Rapaci Sicilia, aveva parlato nel corso della scorsa conferenza tenutasi a Palermo (vedi articolo GeaPress) di una estinzione di fatto. Per questo animale sono  noti casi di bracconaggio diretto, così come si sospetta anche per gli adulti di Aquila del Bonelli.
Nel corso della conferenza tenutasi presso il Municipio di Palermo, l’Eurodeputato Andrea Zanoni, da sempre sensibile alle tematiche di protezione ambientale, aveva riferito di come della questione fosse stato interessato lo stesso Commissario all’Ambiente della UE Janez Potočnik. Una questione che sarebbe rientrata tra le violazioni dell’Italia alle Direttive europee di settore.
Il mercato che richiede questi animali, secondo le indagini del Corpo Forestale, sarebbe quello del mondo della falconeria illegale. Falchi ed Aquile utilizzati per la caccia ma forse ancor di più per gli spettacoli a pagamento di sapore medioevale gettonati dalle pubbliche amministrazioni.
Intanto, per questa volta, una buona notizia. Leo, è tornato libero nei cieli siciliani.

FONTE: http://tinyurl.com/q3f92g9

Evento In ricordo di Gaspare Guerrieri

Sabato 27 luglio 2013 ALTURA sta organizzando un’uscita dedicata all’amico e socio Gaspare Guerrieri in occasione dell’anniversario della sua scomparsa avvenuta
proprio il 27 luglio di un anno fa. In questa occasione sarà consegnata una targa ricordo alla sua compagna Amalia Castaldi.
L’uscita si farà al Velino, uno dei luoghi cari a Gaspare.
Quanto prima saranno comunicati i dettagli dell’uscita. Si prega fin da ora di confermare la propria presenza a  Fabio Borlenghi (fabioborlenghi@libero.it)

Rassegna stampa: il Quotidiano della Bsilicata 30 giugno 2013

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giovedì 27 giugno 2013

Una nuova politica per la produzione di energia da fonti rinnovabili

Conferenza stampa di associazioni  sul problema dell'eolico selvaggio

L’attuazione del PIEAR (Piano Energetico Regionale) di Basilicata, che assegna ai “parchi eolici” di grande dimensione, la produzione dei 2/3 del burden sharing regionale di energia da fonti rinnovabili, ha fatto esplodere la contraddizione insita in tale scelta di politica energetica: dall’energia da combustibili fossili (risorsa non rinnovabile), si passa ad energia da impianti eolici che consumano paesaggio, anch’esso risorsa non rinnovabile.
In Basilicata (ma il discorso vale per molte altre regioni italiane), praticamente tutto il territorio regionale potrebbe essere occupato da selve di pali eolici, dall’altezza media equivalente a quella di un palazzo di cinquanta piani. Si tratterebbe della compromissione di aree ad alto valore paesaggistico, fra le quali proprio quelle individuate nell’Atto di Indirizzo per il corretto Inserimento degli impianti eolici sul territorio regionale, emanato con delibera di Giunta Regionale di Basilicata n°2920 del 13/12/2004!
Un’operazione miope e sciagurata, contro la quale tutte le Associazioni che sottoscrivono il presente comunicato vogliono mobilitare la società civile, e richiamare l’attenzione dei consiglieri regionali e di tutto il mondo politico lucano. Un’operazione frutto avvelenato di una politica che non ha stabilito regole di valutazione delle trasformazioni territoriali e che ha consentito l’approvazione di un Piano Energetico Regionale che non tutela il paesaggio, visto che rinvia ai Piani Paesaggistici (ancora inesistenti!) l’individuazione dei crinali di valore elevato, ma nel frattempo autorizza l’indiscriminata occupazione del territorio, con la conseguenza di sconvolgere, e cambiare per sempre, i connotati del paesaggio lucano.
Le Associazioni sottoscritte hanno promosso una conferenza stampa,aperta al pubblico, per sabato 29 giugno alle ore 10,30 presso l’ex convento di SS Lucia e Agata, Porta Pistola, sasso caveoso a Matera, città emblema, insieme con Orvieto, di questa sacrosanta battaglia di difesa del paesaggio.
Le Associazioni chiedono al Consiglio Regionale di fermare l’infernale macchina delle Conferenze di Servizio programmate, e contestualmente di aggiornare il Piano Energetico sulla base dei criteri nazionali (Linee Guida – DM 10/09/2010) e del citato Atto (che non più in vigore, va assolutamente in gran parte recuperato per le ampie tutele che prevedeva), in maniera da individuare le aree non idonee per l’installazione delle centrali eoliche. In parallelo il medesimo aggiornamento dovrà segnare una decisa virata della politica energetica regionale, dalla previsione di “grandi impianti”, fotovoltaici ed eolici, alla incentivazione di micro-impianti di “autoproduzione”, integrati nelle residenze, nei servizi pubblici, nelle attività produttive agricole, artigianali, industriali, ecc. (la cui realizzazione potrebbe attivare, essa sì, un significativo comparto produttivo regionale), ed alla incentivazione, in linea con le recenti scelte di politica nazionale, di interventi di “contenimento” dei consumi energetici, che risparmiano energia, ma non consumano nulla, paesaggio compreso!
Quindi non una generica moratoria ma un adeguato, severo ed illuminato aggiornamento dei criteri di gestione del territorio lucano ai fini della produzione di energia da fonti rinnovabili.
Altresì le Associazioni richiamano la politica nazionale a un urgente  atto di responsabilità nei confronti della collettività e dei valori territoriali che rischiano di essere alienati per sempre: rimuovere gli incentivi ai nuovi impianti eolici, ormai gravemente autorizzati sui terreni agro-pastorali, e tassare le grandi rendite garantite per 15 anni (ora per 20!) a quelli realizzati, che in tempi di crisi sarebbe un mero atto di giustizia.
Matera, 25 giugno 2013
Le Associazioni
§       Italia Nostra
§       Istituto Nazionale di Urbanistica
§       Altura
§       Amici della Terra
§       LIPU
§       Comitato Nazionale contro Fotovoltaico ed Eolico nelle aree verdi e naturali. 

Associazioni e/o Comitati che, pur non potendo materialmente partecipare alla conferenza, aderiscono al comunicato e lo sottoscrivono:
-Comitato Nazionale del Paesaggio
-Comitato Difesa Paesaggio Carmignano
-Comitato Ambiente Paesaggio Salute Sicurezza
-Osservatorio Molisano Legalità
-Rete molisana dei crinali
-Natura e Psiche, Nazionale
-Comitato Ariacheta,San Godenzio – Firenze
-Salviamo il Paesaggio
-Comitato Alta Valle del Sillaro
-Salvatore Tolone Azzariti
-Associazioni ambientaliste e comitati dell’orvietano
-Coordinamento umbro sulle rinnovabili
-Comitato tutela ambientale e del paesaggio Castel Rio e Firenzuola
-Associazione Culturale  Officine Frida Matera
-Comitato Diritto alla Salute Lavello
-Comitato Monte Faggiola Fiorenzuola
-Comitato per la Salvaguardia del Territorio di Zeri (MS)
-Comitato Prato Barbieri-Bettola (PC)
-Consorzio rurale Noce –Cazuccone –Ferriere (PC)
Oltre a tantissimi comitati, associazioni , personalità, che faranno giungere le loro adesioni in queste ore