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lunedì 1 novembre 2010

THE EU TORPEDOES THE CONVENTION ON BIOLOGICAL DIVERSITY



On October 29th in Japan, EU countries committed themselves with other members of the international convention to give protection status to 17% of the land on the planet. The purpose of this Nagoya summit was to protect biodiversity in a context of rapid human expansion, unsustainable exploitation of natural habitats, and the resulting regression of plant and wildlife leading to the extinction of a great many species.

The success of the summit has been applauded, as it should be, but in a less publicized document released practically at the same time* the EU reaffirms that its own protected areas will not be off limits to industrial development, and in particular to windfarms.
* EU guidance document on Windfarms in Natura 2000 areas – October 2010

Conservationists worldwide are disappointed, to say the least, by this double talk from the European Union.

Save The Eagles International (STEI) have warned the European Commission about the deleterious effects of wind turbines on bird and bat populations. In a recent release, the conservation organization provided evidence that a biased environmental assessment had condemned the endangered Tasmanian Wedge-Tailed Eagle to extinction through mortality by collision with wind turbines. STEI president, Mark Duchamp, stressed the fact that, depending on wind speed, the turbine blades travel at 150-300 kph at the tip, and that raptors, like bats, are attracted to windfarms. This has been demonstrated time and again, he said, by Dr Shawn Smallwood in his extensive studies on the matter.

Duchamp regrets that the EU has turned a deaf ear to their whistle blowing, ignoring scientific documents and bird kill statistics submitted as evidence. Likewise, he notes that bird societies have failed to publish this crucial information on their websites, conflicting as it does with their policy of advocacy and activism in favor of the wind industry.

Building windfarms in the EU’s “Natura 2000” network of nature reserves is not much different from Tanzania´s current plan to build a highway across the Serengeti National Park, he adds, and can only regret that the European Commission doesn’t know better.

STEI predict that, with such a gaping hole under the flotation line, the conservation of European biodiversity will be short-lived. As for the credibility of the EU’s green leadership, they regret to see it sink to new lows.

It is hardly responsible, says Duchamp, to sacrifice biodiversity to the impossible promise of running the EU´s economy on unreliable energy, costing (including backup and new transmission lines) three to five times more than conventional methods.

He concludes: absurdity is creating nature reserves and opening their gates to industrial development.

Fonte: http://www.iberica2000.org/Es/Articulo.asp?Id=4496

sabato 8 maggio 2010

Giornata Mondiale dei Migratori

Il progetto Rapaci migratori della LIPU : AQUILE e GRIFONI nel CANALE di SICILIA
La LIPU pugliese: a rischio CAPOVACCAIO e GRILLAIO, ZONE UMIDE e COSTE
 
 
Sei esemplari del raro Grifone, un esemplare di Aquila imperiale e un'Aquila anatraia minore. Sono le rarità osservate dalla LIPU-BirdLife Italia alla vigilia della Giornata Mondiale degli uccelli migratori che si terrà domani in tutto il mondo e organizzata da UNEP/AEWA e UNEP/CMS nell'Anno mondiale dedicato dall'ONU alla Biodiversità. In Italia la LIPU celebra la giornata mondiale sullo stretto di Messina (dove sta svolgendo anche un campo antibracconaggio) e nelle isole di Marettimo, Pantelleria, Panarea e Ustica, dove è in atto dal 20 aprile scorso fino al prossimo 20 maggio, uno studio sulla migrazione denominato Progetto Rapaci migratori.
 
Sono stati già osservati migliaia di rapaci, a cui si aggiungono numerose cicogne. Secondo lo studio LIPU-Ministero Ambiente, su 75 specie di "non passeriformi" nidificanti in Italia, tra cui molte specie di rapaci, 33 si trovano in uno stato di conservazione cattivo (semaforo rosso), tra cui Capovaccaio, Aquila di Bonelli, Gallina prataiola, Coturnice e Averla cenerina, 35 si trovano in uno stato di conservazione inadeguato (semaforo giallo) mentre solo sette sono risultate con uno stato di conservazione favorevole (semaforo verde).
In Puglia la LIPU rilancia l’evento per richiamare l’attenzione sulle specie di migratori che qui sono minacciati soprattutto dal degrado dei territori e dal bracconaggio.
Il Piano di sostegno al raro avvoltoio Capovaccaio, con il rilascio di diversi giovani esemplari presso l’Oasi LIPU della Gravina di Laterza, rischia di essere gravemente vanificato: piantagioni di torri eoliche di grossa taglia previste nel comprensorio potrebbero dare il benvenuto ai giovani esemplari rilasciati che, ora in Africa, faranno ritorno da adulti nel comprensorio tarantino.
Le zone umide della Daunia sono sempre più accerchiate da fenomeni di bracconaggio e degrado. Enormi distese fotovoltaiche sono impunemente autorizzate in aree sensibili attraverso relazioni ambientali farsa. Le colonie del falco Grillaio che da anni ha ripreso spontaneamente a nidificare nella piana di Capitanata e seguite dalla LIPU vedono sempre più trasformarsi le aree cerealicole e incolte in cui alimentarsi.
Sulla costa pugliese - da Porto Cesareo alla laguna di Lesina, da Massafra a Cagnano Varano, a Peschici…- si intensificano le proposte progettuali di estese lottizzazioni da centinaia di ettari, a danno di aree strategiche per la Natura e per molte specie di migratori.
 
La LIPU pugliese da anni si oppone con determinazione e in tutte le sedi opportune a queste aggressioni speculative e deleterie per il territorio e per gli habitat delle specie minacciate.
 
"La Giornata Mondiale degli uccelli migratori è dedicata quest'anno alla crisi delle specie - dichiara Claudio Celada, Direttore Dipartimento Conservazione Natura LIPU-BirdLife - circa l'11% di essi è globalmente minacciata o entrata di recente nella lista rossa (near threatened), mentre sono 31 le specie classificate come "in pericolo di estinzione in modo critico" (critically endangered). In Europa un esempio di questo tipo è rappresentato dalla Berta delle baleari, mentre in Italia lo sono il Capovaccaio, ridotto a pochissime coppie, e l'aquila di bonelli. Possiamo sperare di salvare queste specie solo creando o intensificando i piani d'azione e proteggendo l'habitat in cui vivono e si riproducono".

8 maggio 2010                                                                        LIPU  Puglia