ALTURA e LIPU non condividono la spettacolarizzazione di specie rare e chiedono di evitare questo genere di iniziative
Sabato 16 luglio a Cassano delle Murge in P.zza Aldo Moro si terrà la manifestazione "Il sentiero del Grillaio - festa dell'aria".
Nel programma della serata sono previsti il "SALONE DEI RAPACI", con esposizione di esemplari vivi, ed uno SPETTACOLO DI FALCONERIA.
Le associazioni ALTURA e LIPU sono contrarie a queste manifestazioni in cui i rapaci, costretti alla cattività, sono esibiti in situazioni e contesti del tutto innaturali.
Le emozioni suscitate dal fascino di questi uccelli predatori, a nostro avviso, non giustificano in nessun caso il possesso dell'animale e la domesticazione del rapace.
Siamo fortemente convinti che si possa scoprire, amare e vivere la natura senza necessariamente possederla, assoggettarla al nostro esclusivo piacere. Questo aspetto da sempre ci pone in contrasto con il mondo della Falconeria.
La caccia con i Falconi e i fasti venatori di Federico II, spesso evocati impropriamente, appaiono oggi quanto mai fuori luogo e, a nostro avviso, è profondamente sbagliato cercare di sensibilizzare le nuove generazioni alla conoscenza e al rispetto della natura tramite la falconeria che era e resta una pratica venatoria.
Associare la falconeria al Grillaio non è esattamente una strategia di conservazione opportuna, ancor più in centri abitati come i paesi murgiani, dove il piccolo falco vive a stretto contatto con l’uomo.
Gli uccelli rapaci, già fortemente minacciati dalla perdita degli habitat, nel Sud Italia sono tornati ad essere perseguitati dal bracconaggio, alimentato dalla richiesta di animali selvatici da poter rivendere a falconieri e collezionisti.
Dopo una complessa indagine condotta dalla Procura della Repubblica di Caltanissetta e dal Corpo forestale dello Stato, che ha portato nel 2010 al sequestro complessivo di oltre cinquanta rapaci protetti, la primavera scorsa, nel corso di perquisizioni svolte nel Ragusano e nel Catanese, a carico di tre falconieri, è stata rinvenuta una coppia della rarissima Aquila del Bonelli di origine selvatica, rapace ormai estinto nell’Italia peninsulare e presente ancora con poche coppie in Sicilia.
Alla luce di questi eventi, sarebbe inopportuna la partecipazione attiva del Parco Nazionale dell'Alta Murgia ad una manifestazione che ha in programma una mostra di rapaci incatenati e successivo spettacolo di falconeria.
In generale, riteniamo errata l’idea che questi spettacoli possano contribuire a diffondere una maggiore sensibilità alle tematiche ambientali e chiediamo al Comune di cancellare queste iniziative e all’Ente Parco di rivedere la propria posizione sull’argomento.
ALTURA, Associazione per la Tutela degli Uccelli Rapaci e dei loro Ambienti.
LIPU Puglia, Lega Italiana Protezione Uccelli.
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giovedì 14 luglio 2011
martedì 28 giugno 2011
Nidificazione di grillaio nel Lazio
Dopo alcuni anni di osservazioni ripetute di individui anche in periodo riproduttivo, quest’anno (2011) finalmente è stata accertata la nidificazione di una coppia di grillai nell’area viterbese dei monti della Tolfa.
E’ questa la prima nidificazione accertata nel Lazio nonché la dodicesima specie di rapaci diurni nidificanti in questa sorprendente e preziosa area a pochi passi da Roma.
La speranza è che non si tratti di un episodio isolato ma di un inizio di conquista di nuovi territori e quindi un segnale di buona salute della specie
Mario Cappelli
E’ questa la prima nidificazione accertata nel Lazio nonché la dodicesima specie di rapaci diurni nidificanti in questa sorprendente e preziosa area a pochi passi da Roma.
La speranza è che non si tratti di un episodio isolato ma di un inizio di conquista di nuovi territori e quindi un segnale di buona salute della specie
Mario Cappelli
giovedì 26 maggio 2011
UN FALCO GRILLAIO NATO A MONTESCAGLIOSO NEL 2010, QUEST’ANNO NIDIFICA IN EMILIA ROMAGNA
Grazie al lavoro di inanellamento scientifico che da alcuni anni viene effettuato dal personale e collaboratori del Centro Provinciale Recupero Rapaci istituito dalla Provincia di Matera nella Riserva Naturale di San Giuliano è stato possibile aggiungere un importante dato allo stato delle conoscenze sulla dispersione e sulla migrazione dei falchi grillai lucani. Come noto le più popolose colonie d’Italia sono localizzate in Basilicata e Puglia ma da alcuni anni, in un circoscritta area della pianura padana in provincia di Parma, è stata scoperta un piccola colonia di grillaio formata di circa 15-20 coppie. Nell’ambito di un monitoraggio della specie condotto da ricercatori della LIPU che lavorano al Progetto LIFE ”Pianura parmense” coordinato dalla Provincia di Parma è stato osservato un esemplare femmina inanellato. Grazie ad approfondite osservazioni e fotodocumentazione del fotografo Michele Mendi è stato possibile leggere il codice dell’anello per poi cercare di ricostruire la storia di quell’individuo.
Il Responsabile del Centro Recupero Matteo Visceglia dichiara:
"Siamo stati immediatamente contattati dalla LIPU per sapere se quel codice potesse appartenere ad uno dei numerosi grillai che stiamo inanellando da alcuni anni con il supporto dell’inanellatore Egidio Mallia. Ebbene, è stata grande la sopresa quando, scorrendo i dati dei nostri registri, abbiamo scoperto che quel grillaio era stato da noi inanellato a Montescaglioso nel 2010 in un nido dell’Abbazia di San Michele Arcangelo, imponente struttura ideale per la nidificazione di questa specie. Il grillaio era un piccolo di circa 1 mese di età ed ancora incapace di volare. La sua presenza quest’anno in provincia di Parma ci dice tante cose ma soprattutto comincia a far luce sul fatto che le nostre colonie meridionali, abbastanza solide e ben distribuite nelle aree adatte, rappresentano un serbatoio importantissimo per incrementare la biodiversità in altre aree d’Italia, ove le condizioni ambientali sono idonee per le esigenze trofiche e riproduttive della specie. Grazie al Progetto LIFE Natura “Rapaci Lucani” che è stato coordinato tra il 2006 e il 2009 dalla Provincia di Matera è stato possibile rendere operativo da qualche anno un Centro che si occupa prevalentemente di Recupero e tutela del falco grillaio oltre a svolgere importanti iniziative di studio, informazione, divulgazione sull’importanza a livello internazionale delle nostre colonie urbane di grillai. Non ci stancheremo mai di spiegare a tutti che il grillaio è anche una grande risorsa ed opportunità per una corretta e sostenibile valorizzazione dei nostri centri storici e delle campagne circostanti, fondamentali per la conservazione di questa specie.
L’attività del Centro Recupero Rapaci viene condotta dal 2006 grazie ad un iniziale impulso garantito da finanziamenti del Progetto Life Natura “Rapaci Lucani”. Attualmente la struttura è gestita dalla società De Rerum Natura in collaborazione della Provincia di Matera. A contribuire al mantenimento del centro e delle altre attività di tutela dei rapaci si ricorda l’associazione ALTURA (Associazione per la Tutela dei Rapaci e dei loro Ambienti).
Ogni anno il Centro accoglie oltre 200 animali, gran parte dei quali appartenenti a specie particolarmente protette come grillai, gufi, civette, barbagianni, assioli, poiane, nibbi reali, nibbi bruni, falchi pellegrini, falchi pecchiaioli e numerose altre.
La collaborazione del veterinario dott. Vito Tralli e della dott.ssa Olimpia Lai si rivela fondamentale per garantire assistenza agli esemplari ferito o in difficoltà. Circa il 70 per cento degli animali, dopo un incessante lavoro di assistenza e cure che a volte dura anche mesi, ritrova la libertà spesso sotto gli occhi di turisti adulti e bambini o di intere scolaresche interessati a conoscere questa particolare attività di tutela della Natura e della Biodiversità. Nei prossimi giorni alcuni falchi saranno rimessi in libertà proprio presso l’abbazia di Montescaglioso.
Ci auguriamo che il supporto degli Enti e delle Istituzioni preposte alla tutela della fauna protetta possa essere più adeguato rispetto alle risorse impegnate quest’anno. L’ enorme mole di lavoro necessario a garantire ogni giorno dell’anno tutti gli interventi e l’assistenza necessari richiedono una maggiore attenzione sia da parte del pubblico che del privato per non lasciare in grandi difficoltà operative una struttura che contribuisce attivamente allo sviluppo di una cultura naturalistica del nostro territorio necessaria in un quadro di valorizzazione turistica ed ambientale dei centri storici della provincia di Matera.
Il ruolo del Centro Recupero è fondamentale anche per gli importanti risvolti didattici e di sensibilizzazione nei confronti dei cittadini e delle scuole. Non a caso spesso alle liberazioni partecipa un pubblico attento ed interessato al lavoro del Centro. Altre importanti funzioni del nostro lavoro sono legate al contributo nella ricerca e monitoraggio della fauna, alla collaborazione con le strutture sanitarie locali per alcuni aspetti inerenti il controllo e segnalazione di alcune patologie riscontrate negli esemplari selvatici, allo studio della dispersione, della migrazione degli esemplari rilasciati e di ogni altra problematica che solo attraverso la gestione di una struttura del genere può emergere. Il Centro Recupero inoltre offre consulenza, limitatamente alle proprie possibilità di interevento, ai cittadini anche nei casi in cui vi sono particolari situazioni che coinvolgono il rapporto tra essi e la fauna selvatica, con particolare riferimento alle specie sinantropiche. Chiunque ritrovi rapaci in difficoltà può contattare la provincia di Matera, il Corpo Forestale dello Stato, la Polizia Municipale ed tutti gli altri organismi preposti presenti sul territorio. Il nostro recapito telefonico diretto è il 339-1637510.
Leggi il comunicato della LIPU qui: http://www.lipu.it/news/no.asp?1176
martedì 8 giugno 2010
Web cam in un nido artificiale a Montescaglioso
In un nido artificiale installato grazie al Progetto LIFE Natura "Rapaci Lucani" una coppia di Falco grillaio ha deposto. In questi giorni il lieto evento della nascita di 4 pulcini. Michele Giannotta e ilmioTG hanno reso possibile la trasmissione delle immagini.
domenica 6 giugno 2010
Web cam Grillaio nel Parco dell'Alta Murgia
SPINAZZOLA LA PICCOLA TELECAMERA NEL PARCO DELL’ALTA MURGIA RACCONTA MINUTO PER MINUTO LA GIORNATA DELLA COPPIA
Il «grande fratello» a casa del falco grillaio
La webcam è puntata sul nido con quattro uova e un concorso per dare un nome ai rapaci
di Cosimo Forina
Un “grande fratello” senza uguali che regala emozioni in tutta la sua bellezza. In scena la Natura. Da una webcam, accesa dal 2 giugno anche per i navigatori di internet, è possibile seguire in diretta la vita di una coppia di falchi grillai in un nido artificiale installato dalla Lipu nel Parco Nazionale dell'Alta Murgia.
Il nido artificiale si trova in uno dei tredici comuni del Parco, la località precisa per ovvie ragioni non è stata resa nota, ma grazie alla webcam è possibile seguire per la prima volta la cova di quattro uova.
A spiegare tutto alla “Gazz etta”, di questa singolare unica osservazione che di certo coinvolgerà non solo il territorio murgiano, Fabio Modesti, direttore dell’Ente: «l’iniziativa rientra nel progetto “Il Parco per il Grillaio”, promosso dal Parco Nazionale dell’Alta Murgia. Finalizzato alla conservazione della specie attraverso il monitoraggio a lungo termine della popolazione nel territorio ed il recupero del maggior numero possibile di pulli che cadono dai nidi nei centri storici dei Comuni. I tetti delle abitazioni nei centri storici, ricoperti con coppi in argilla, offrono numerose possibilità di nidificazione per questa specie di falco minacciate a livello globale e quindi particolarmente protetta. Spesso però le ristrutturazioni di questi edifici determinano una riduzione degli spazi idonei alla nidificazione, nonostante le norme della Regione in materia di misure di con servazione dei Siti Natura 2000».
Entrando nello specifico Modesti aggiunge particolari davvero singolari che aiutano a capire la vita di coppia di questi straordinari uccelli predatori: «l’installazione di nidi artificiali può rappresentare una valida alternativa. Nel nido che si osserva con la webcam, installato dalla LIPU insieme ad altri 200 in diversi comuni del Parco a partire dal 2007, la coppia di grillai è ritornata a marzo di quest’anno. Nei mesi trascorsi il nido è stato oggetto di visite sporadiche durante il giorno: il maschio richiamava continuamente la femmina al nido anche attraverso l’offerta di cibo quale scarabei, grillotalpe e scolopendre, prede preferite in questo periodo prima dell’arrivo delle cavallette. Queste ultime costituiscono la dieta abituale dei piccoli». La schiusa delle uova è prevista attorno al 12- 14 giugno».
L’iniziativa oltre ad essere di valenza scientifica intende coinvolgere i bambini di tutta Italia. Infatti: «papà e mamma grillaio non hanno ancora un nome. - conclude Modesti - Il Parco Nazionale invita ad inviare proposte cliccando su www.parcoaltamurgia.it oppure all’indirizzo unnomeperilgril laio@parcoaltamurgia.it ». Poi ci sarà di certo da dare il nome anche per i piccoli nati, seguirli nella loro fase di crescita sino a che non apriranno le loro ali per spiccare in volo nel cielo della Murgia.
Il «grande fratello» a casa del falco grillaio
La webcam è puntata sul nido con quattro uova e un concorso per dare un nome ai rapaci
di Cosimo Forina
Un “grande fratello” senza uguali che regala emozioni in tutta la sua bellezza. In scena la Natura. Da una webcam, accesa dal 2 giugno anche per i navigatori di internet, è possibile seguire in diretta la vita di una coppia di falchi grillai in un nido artificiale installato dalla Lipu nel Parco Nazionale dell'Alta Murgia.
Il nido artificiale si trova in uno dei tredici comuni del Parco, la località precisa per ovvie ragioni non è stata resa nota, ma grazie alla webcam è possibile seguire per la prima volta la cova di quattro uova.
A spiegare tutto alla “Gazz etta”, di questa singolare unica osservazione che di certo coinvolgerà non solo il territorio murgiano, Fabio Modesti, direttore dell’Ente: «l’iniziativa rientra nel progetto “Il Parco per il Grillaio”, promosso dal Parco Nazionale dell’Alta Murgia. Finalizzato alla conservazione della specie attraverso il monitoraggio a lungo termine della popolazione nel territorio ed il recupero del maggior numero possibile di pulli che cadono dai nidi nei centri storici dei Comuni. I tetti delle abitazioni nei centri storici, ricoperti con coppi in argilla, offrono numerose possibilità di nidificazione per questa specie di falco minacciate a livello globale e quindi particolarmente protetta. Spesso però le ristrutturazioni di questi edifici determinano una riduzione degli spazi idonei alla nidificazione, nonostante le norme della Regione in materia di misure di con servazione dei Siti Natura 2000».
Entrando nello specifico Modesti aggiunge particolari davvero singolari che aiutano a capire la vita di coppia di questi straordinari uccelli predatori: «l’installazione di nidi artificiali può rappresentare una valida alternativa. Nel nido che si osserva con la webcam, installato dalla LIPU insieme ad altri 200 in diversi comuni del Parco a partire dal 2007, la coppia di grillai è ritornata a marzo di quest’anno. Nei mesi trascorsi il nido è stato oggetto di visite sporadiche durante il giorno: il maschio richiamava continuamente la femmina al nido anche attraverso l’offerta di cibo quale scarabei, grillotalpe e scolopendre, prede preferite in questo periodo prima dell’arrivo delle cavallette. Queste ultime costituiscono la dieta abituale dei piccoli». La schiusa delle uova è prevista attorno al 12- 14 giugno».
L’iniziativa oltre ad essere di valenza scientifica intende coinvolgere i bambini di tutta Italia. Infatti: «papà e mamma grillaio non hanno ancora un nome. - conclude Modesti - Il Parco Nazionale invita ad inviare proposte cliccando su www.parcoaltamurgia.it oppure all’indirizzo unnomeperilgril laio@parcoaltamurgia.it ». Poi ci sarà di certo da dare il nome anche per i piccoli nati, seguirli nella loro fase di crescita sino a che non apriranno le loro ali per spiccare in volo nel cielo della Murgia.
Watch live streaming video from parcogrillaio at livestream.com
giovedì 6 maggio 2010
Danneggiati alberi che ospitano falchi grillai ad Altamura
Sul sito http://www.altamuralife.it/magazine/notizie/danneggiati-ad-altamura-gli-alberi-che-ospitano-i-falchi-grillai/ abbiamo trovato questa notizia (una lettera al direttore) che rappresenta la testimonianza del disinteresse verso la conservazione e la tutela del Falco grillaio ad Altamura (Ba).
Al momento non sappiamo bene cosa sia successo ma se troveremo altre notizie le pubblicheremo.
REDAZIONE ALTAMURALIFE
Giovedì 6 Maggio 2010
Gentile Redazione di Altamura Life,
venerdì 30 aprile ho partecipato, assieme ai volontari della LIPU, al censimento della popolazione dei Falchi grillai (Falco naumanni) nel centro di Altamura. In questa occasione, ho appreso dai volontari che sono stati irrimediabilmente danneggiati degli alberi-dormitorio storici di questa specie, protetta dalla Direttiva "Habitat" (92/43/CEE) e dalla Direttiva "Uccelli" (79/409/CEE). Questi rapaci tutti gli anni tornano, nelle ore notturne, a rifugiarsi sugli stessi alberi e se non trovano più i posatoi abituali restano disorientati. In particolare, si fa riferimento ai grossi pini che si trovano nel giardino dell'Hotel Svevia (via Matera) su cui si rifugiavano centinaia di esemplari. Gli alberi sono stati irrimediabilmente "capitozzati": la parte alta della chioma è stata tagliata del tutto e le conifere non sono più in grado di ricostituirla a differenza di altri alberi. A mio parere questo intervento non sembra neanche giustificabile con ragioni di sicurezza statica degli alberi e comunque sarebbe potuto essere praticato in maniera più accorta, alleggerendo la chioma nelle parti più basse e non distruggendola completamente. Un altro grosso esemplare di pino, dormitorio storico dei Grillai, è stato abbattuto nel giardino dell'ospedale Umberto I di Altamura per scongiurare paventati rischi igienico-sanitari, a mio parere inconsistenti.
Tutto ciò è avvenuto nonostante il Regolamento Regionale del 22 dicembre 2008, n. 28, all'articolo 5 comma 1 lett. x) vieti in tutte le ZPS (Zone a Protezione Speciale) il "taglio di alberi in cui sia accertata la presenza di nidi e dormitori di specie d'interesse comunitario".
Come è possibile che l'Amministrazione Comunale, la Provincia, il Parco Nazionale dell'Alta Murgia o il Corpo Forestale dello Stato non siano intervenuti in alcun modo? Nonostante la dedizione della LIPU, che cerca continuamente di scongiurare questi scempi, prevale l'assoluta incoscienza di alcuni che ritengono il Falco grillaio "fastidioso" a causa dei suoi escrementi. L'inerzia degli Enti interessati ed il solito "rimpallo" di competenze vengono giustificati con un vuoto normativo del regolamento succitato che, pur vietando il danneggiamento degli alberi-dormitorio, non prevede nessun tipo di sanzione amministrativa specifica. Inoltre, presso gli Enti competenti non esiste nessuna mappatura o elenco degli alberi-dormitorio. Quello di realizzare un censimento di questi ultimi è un progetto che la LIPU vuole portare a termine al fine di "stimolare" le istituzioni interessate ad una tutela più attenta e attiva, nella speranza di una modifica del regolamento di protezione del Falco grillaio che preveda la definizione di un regime sanzionatorio.
Spero vogliate pubblicare questa lettera al fine di destare l'attenzione su di uno scempio che è restato per troppo tempo inosservato e che merita l'attenzione sia della cittadinanza che della politica.
Mariaelena Perrucci (Dott.ssa Forestale)
Al momento non sappiamo bene cosa sia successo ma se troveremo altre notizie le pubblicheremo.
REDAZIONE ALTAMURALIFE
Giovedì 6 Maggio 2010
Gentile Redazione di Altamura Life,
venerdì 30 aprile ho partecipato, assieme ai volontari della LIPU, al censimento della popolazione dei Falchi grillai (Falco naumanni) nel centro di Altamura. In questa occasione, ho appreso dai volontari che sono stati irrimediabilmente danneggiati degli alberi-dormitorio storici di questa specie, protetta dalla Direttiva "Habitat" (92/43/CEE) e dalla Direttiva "Uccelli" (79/409/CEE). Questi rapaci tutti gli anni tornano, nelle ore notturne, a rifugiarsi sugli stessi alberi e se non trovano più i posatoi abituali restano disorientati. In particolare, si fa riferimento ai grossi pini che si trovano nel giardino dell'Hotel Svevia (via Matera) su cui si rifugiavano centinaia di esemplari. Gli alberi sono stati irrimediabilmente "capitozzati": la parte alta della chioma è stata tagliata del tutto e le conifere non sono più in grado di ricostituirla a differenza di altri alberi. A mio parere questo intervento non sembra neanche giustificabile con ragioni di sicurezza statica degli alberi e comunque sarebbe potuto essere praticato in maniera più accorta, alleggerendo la chioma nelle parti più basse e non distruggendola completamente. Un altro grosso esemplare di pino, dormitorio storico dei Grillai, è stato abbattuto nel giardino dell'ospedale Umberto I di Altamura per scongiurare paventati rischi igienico-sanitari, a mio parere inconsistenti.
Tutto ciò è avvenuto nonostante il Regolamento Regionale del 22 dicembre 2008, n. 28, all'articolo 5 comma 1 lett. x) vieti in tutte le ZPS (Zone a Protezione Speciale) il "taglio di alberi in cui sia accertata la presenza di nidi e dormitori di specie d'interesse comunitario".
Come è possibile che l'Amministrazione Comunale, la Provincia, il Parco Nazionale dell'Alta Murgia o il Corpo Forestale dello Stato non siano intervenuti in alcun modo? Nonostante la dedizione della LIPU, che cerca continuamente di scongiurare questi scempi, prevale l'assoluta incoscienza di alcuni che ritengono il Falco grillaio "fastidioso" a causa dei suoi escrementi. L'inerzia degli Enti interessati ed il solito "rimpallo" di competenze vengono giustificati con un vuoto normativo del regolamento succitato che, pur vietando il danneggiamento degli alberi-dormitorio, non prevede nessun tipo di sanzione amministrativa specifica. Inoltre, presso gli Enti competenti non esiste nessuna mappatura o elenco degli alberi-dormitorio. Quello di realizzare un censimento di questi ultimi è un progetto che la LIPU vuole portare a termine al fine di "stimolare" le istituzioni interessate ad una tutela più attenta e attiva, nella speranza di una modifica del regolamento di protezione del Falco grillaio che preveda la definizione di un regime sanzionatorio.
Spero vogliate pubblicare questa lettera al fine di destare l'attenzione su di uno scempio che è restato per troppo tempo inosservato e che merita l'attenzione sia della cittadinanza che della politica.
Mariaelena Perrucci (Dott.ssa Forestale)
venerdì 30 aprile 2010
Documentario sul Falco grillaio premiato nel Parco del Delta del Po
Grande successo del documentario sul Falco grillaio “Ali sopra la Murgia” girato a Matera lo scorso anno. La regista Olivella Foresta dopo la messa in onda del filmato durante la trasmissione di RAI 3 Geo & Geo del 23 marzo scorso ha partecipato all’edizione 2010 del Concorso Festival del Documentario Naturalistico organizzato durante la Fiera Internazionale del Birdwatching e del Turismo Naturalistico a Comacchio, nel Parco Regionale del Delta del Po Emilia Romagna. Martedì scorso si è appreso che questo filmato è tra quelli premiati al prestigioso concorso confermando come il connubio tra natura e turismo in Basilicata, veicolato da belle immagini, è stato particolarmente apprezzato dalla giuria del concorso.
Il documentario, girato tra Matera e Montescaglioso durante la primavera e l’estate scorsi, ha visto tra i più assidui collaboratori anche gli operatori del Centro Recupero Rapaci della Riserva di San Giuliano. Il responsabile del Centro Matteo Visceglia dichiara:
“Quando Olivella Foresta ha iniziato a raccogliere le prime immagini per il documentario non immaginava ancora la bellezza e il fascino che regala questo piccolo falco nel suo habitat naturale, diviso tra campi coltivati, le steppe della murgia e le case del centro storico. Dopo le tante riprese effettuate ha manifestato grande apprezzamento per la bellezza dei nostri luoghi. Il Centro Recupero Provinciale della Riserva di San Giuliano, considerata la tematica, ha collaborato tantissimo e fatto il possibile affinché si potesse registrare e documentare ogni piccolo dettaglio capace di evidenziare quanto affascinante e allo stesso tempo vulnerabile è la vita del falco grillaio che vive a Matera e Montescaglioso, centri in cui si sono registrate le riprese. Ma non ci siamo limitati solo agli aspetti emotivi ed estetici; abbiamo anche voluto mettere in evidenza, accompagnando e aiutando la troupe giorno per giorno, anche alcune delle iniziative che sono state realizzate in questi anni per tutelare questa specie rara al mondo. Le azioni messe in campo dal Progetto Comunitario LIFE Natura “Rapaci Lucani” sono servite moltissimo a far conoscere anche a livello nazionale le problematiche della specie ma ora occorre che la Provincia di Matera, beneficiaria per 4 anni del Progetto, continui a garantire la prosecuzione delle varie attività di recupero, tutela e conservazione del grillaio e delle altre specie minacciate come il capovaccaio, il lanario ed il nibbio reale. Dobbiamo convincerci che la bellezza e il fascino del nostro territorio sono certamente più forti e nitidi sul piano turistico quando riusciamo a proteggere e valorizzare nella maniera corretta e responsabile i maggiori protagonisti della biodiversità locale. Oggi il turismo mondiale va in questa direzione e il successo alla Fiera Internazionale del Turismo Naturalistico lo conferma. Un grazie a nome del Centro Rapaci ad Olivella Foresta che con la sua bravura e la sua grande sensibilità ha saputo tradurre in eloquenti immagini tutto il fascino di un nostro compagno di viaggio che condivide con noi i benefici della protezione di un territorio ancora vivibile ma anche i problemi dell’habitat naturale che piano piano tende a trasformarsi”
La proiezione e premiazione del documentario avverrà sabato 1 maggio a Comacchio (Ferrara) presso la Sala Polivalente di Palazzo Bellini.

Olivella Foresta durante le riprese

Riprese presso l'Abbazia di Montescaglioso

Un falco grillaio affacciato sul nido
Il documentario, girato tra Matera e Montescaglioso durante la primavera e l’estate scorsi, ha visto tra i più assidui collaboratori anche gli operatori del Centro Recupero Rapaci della Riserva di San Giuliano. Il responsabile del Centro Matteo Visceglia dichiara:
“Quando Olivella Foresta ha iniziato a raccogliere le prime immagini per il documentario non immaginava ancora la bellezza e il fascino che regala questo piccolo falco nel suo habitat naturale, diviso tra campi coltivati, le steppe della murgia e le case del centro storico. Dopo le tante riprese effettuate ha manifestato grande apprezzamento per la bellezza dei nostri luoghi. Il Centro Recupero Provinciale della Riserva di San Giuliano, considerata la tematica, ha collaborato tantissimo e fatto il possibile affinché si potesse registrare e documentare ogni piccolo dettaglio capace di evidenziare quanto affascinante e allo stesso tempo vulnerabile è la vita del falco grillaio che vive a Matera e Montescaglioso, centri in cui si sono registrate le riprese. Ma non ci siamo limitati solo agli aspetti emotivi ed estetici; abbiamo anche voluto mettere in evidenza, accompagnando e aiutando la troupe giorno per giorno, anche alcune delle iniziative che sono state realizzate in questi anni per tutelare questa specie rara al mondo. Le azioni messe in campo dal Progetto Comunitario LIFE Natura “Rapaci Lucani” sono servite moltissimo a far conoscere anche a livello nazionale le problematiche della specie ma ora occorre che la Provincia di Matera, beneficiaria per 4 anni del Progetto, continui a garantire la prosecuzione delle varie attività di recupero, tutela e conservazione del grillaio e delle altre specie minacciate come il capovaccaio, il lanario ed il nibbio reale. Dobbiamo convincerci che la bellezza e il fascino del nostro territorio sono certamente più forti e nitidi sul piano turistico quando riusciamo a proteggere e valorizzare nella maniera corretta e responsabile i maggiori protagonisti della biodiversità locale. Oggi il turismo mondiale va in questa direzione e il successo alla Fiera Internazionale del Turismo Naturalistico lo conferma. Un grazie a nome del Centro Rapaci ad Olivella Foresta che con la sua bravura e la sua grande sensibilità ha saputo tradurre in eloquenti immagini tutto il fascino di un nostro compagno di viaggio che condivide con noi i benefici della protezione di un territorio ancora vivibile ma anche i problemi dell’habitat naturale che piano piano tende a trasformarsi”
La proiezione e premiazione del documentario avverrà sabato 1 maggio a Comacchio (Ferrara) presso la Sala Polivalente di Palazzo Bellini.

Olivella Foresta durante le riprese

Riprese presso l'Abbazia di Montescaglioso

Un falco grillaio affacciato sul nido
sabato 24 aprile 2010
mercoledì 21 aprile 2010
Il Parco per il grillaio 2010
Comunicato stampa del Parco Nazionale dell'Alta Murgia.
Proseguono anche quest’anno le attività di conservazione della LIPU di Gravina, sostenuto dal Parco nazionale dell'Alta Murgia, col progetto “Il Parco per il Grillaio”. Sono previsti il censimento ed il recupero dei nidiacei, mentre due webcam seguiranno in diretta la vita di una coppia di grillai.
Il 23 e il 30 aprile prossimi saranno effettuate le operazioni di censimento delle colonie di grillaio nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia e nel territorio contiguo. Le attività si svolgeranno in contemporanea nelle cinque città del parco che ospitano il grillaio: Altamura, Cassano Murge, Gravina in Puglia, Minervino Murge e Santeramo in Colle; e negli altri centri urbani con i quali il Parco è in stretta connessione ambientale. Infatti i volontari delle associazioni coinvolte (Altura, Circolo Legambiente La gravinella, De Rerum Natura, Terre del Mediterraneo, VAS Santeramo, WWF Gioia del Colle) saranno attivi anche ad Acquaviva delle Fonti, Gioia del Colle, Montescaglioso e Matera.
“Anche quest’anno – afferma la dott.ssa Gabriella Fagioli, consigliere dell’ente che presiede la Commissione Biodiversità – si vuole proseguire con il progetto “Il Parco per il Grillaio”. Una scelta di continuità necessaria per attribuire validità scientifica al monitoraggio: solo con dati regolarmente raccolti, infatti, è possibile definire il reale trend della popolazione, conoscerne le condizioni di salute e, conseguentemente, lo stato dell’ambiente al quale il grillaio è strettamente legato”. “Tanti sono i fattori – prosegue la rappresentante dell’ente - che possono influenzare la presenza dei falchetti nelle nostre città, la tutela delle aree a pseudosteppa, una buona gestione dei terreni agricoli ed una corretta applicazione del Regolamento regionale per la ristrutturazione dei centri storici”.
Ma il censimento non è la sola attività di cui la LIPU si occuperà. Con l’approssimarsi della stagione riproduttiva, i volontari saranno impegnati per tutta l’estate a salvare i piccoli caduti dai nidi. Per questi interventi è fondamentale anche la collaborazione dei singoli cittadini. Una campagna di informazione, attraverso la distribuzione di un volantino, spiegherà cosa fare in caso di ritrovamento.
La novità di quest’anno è rappresentata dalla prossima attivazione di due webcam, poste all’interno di un nido artificiale della LIPU, che trasmetteranno in diretta su internet momenti di vita familiare dei grillai. Chiunque potrà seguire, collegandosi al sito del parco, l’intero ciclo riproduttivo: la deposizione delle uova, la cova, l’allevamento dei pulli fino al loro primo volo.
E’ questo un ulteriore strumento di divulgazione per un sempre più vasto pubblico che consente di incentivare il processo di sensibilizzazione, necessario per conseguire le finalità di tutela di un’area protetta.
Per informazioni LIPU Sezione di Gravina e-mail: lipugravina@libero.it
cellulare: 347.7578517
Proseguono anche quest’anno le attività di conservazione della LIPU di Gravina, sostenuto dal Parco nazionale dell'Alta Murgia, col progetto “Il Parco per il Grillaio”. Sono previsti il censimento ed il recupero dei nidiacei, mentre due webcam seguiranno in diretta la vita di una coppia di grillai.
Il 23 e il 30 aprile prossimi saranno effettuate le operazioni di censimento delle colonie di grillaio nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia e nel territorio contiguo. Le attività si svolgeranno in contemporanea nelle cinque città del parco che ospitano il grillaio: Altamura, Cassano Murge, Gravina in Puglia, Minervino Murge e Santeramo in Colle; e negli altri centri urbani con i quali il Parco è in stretta connessione ambientale. Infatti i volontari delle associazioni coinvolte (Altura, Circolo Legambiente La gravinella, De Rerum Natura, Terre del Mediterraneo, VAS Santeramo, WWF Gioia del Colle) saranno attivi anche ad Acquaviva delle Fonti, Gioia del Colle, Montescaglioso e Matera.
“Anche quest’anno – afferma la dott.ssa Gabriella Fagioli, consigliere dell’ente che presiede la Commissione Biodiversità – si vuole proseguire con il progetto “Il Parco per il Grillaio”. Una scelta di continuità necessaria per attribuire validità scientifica al monitoraggio: solo con dati regolarmente raccolti, infatti, è possibile definire il reale trend della popolazione, conoscerne le condizioni di salute e, conseguentemente, lo stato dell’ambiente al quale il grillaio è strettamente legato”. “Tanti sono i fattori – prosegue la rappresentante dell’ente - che possono influenzare la presenza dei falchetti nelle nostre città, la tutela delle aree a pseudosteppa, una buona gestione dei terreni agricoli ed una corretta applicazione del Regolamento regionale per la ristrutturazione dei centri storici”.
Ma il censimento non è la sola attività di cui la LIPU si occuperà. Con l’approssimarsi della stagione riproduttiva, i volontari saranno impegnati per tutta l’estate a salvare i piccoli caduti dai nidi. Per questi interventi è fondamentale anche la collaborazione dei singoli cittadini. Una campagna di informazione, attraverso la distribuzione di un volantino, spiegherà cosa fare in caso di ritrovamento.
La novità di quest’anno è rappresentata dalla prossima attivazione di due webcam, poste all’interno di un nido artificiale della LIPU, che trasmetteranno in diretta su internet momenti di vita familiare dei grillai. Chiunque potrà seguire, collegandosi al sito del parco, l’intero ciclo riproduttivo: la deposizione delle uova, la cova, l’allevamento dei pulli fino al loro primo volo.
E’ questo un ulteriore strumento di divulgazione per un sempre più vasto pubblico che consente di incentivare il processo di sensibilizzazione, necessario per conseguire le finalità di tutela di un’area protetta.
Per informazioni LIPU Sezione di Gravina e-mail: lipugravina@libero.it
cellulare: 347.7578517
venerdì 26 marzo 2010
Documentario grillaio ora on line
Il documentario sul grillaio "Ali sopra la murgia" è ora sul sito di Geo&Geo:
Clicca qui per vederlo.
Clicca qui per vederlo.
mercoledì 24 marzo 2010
Trasmesso il documentario sul Falco grillaio
Ieri 23 marzo alle ore 18,20 circa è andato in onda su RAI 3 durante la trasmissione GEO & GEO il documentario naturalistico "Ali sopra le Murge" con la regia di Olivella Foresta. Un video della durata di 26 minuti girato la scorsa primavera ed estate che ha presentato gli aspetti più caratteristici della vita del Falco grillaio che vive tra Matera e Montescaglioso. Ma oltre alle immagini canoniche che mostrano gli aspetti e le abitudini più note del piccolo rapace mediterraneo sono stati illustrati altri momenti, alcuni inconsueti e suggestivi e più strettamente legati alla vita urbana e al rapporto, pacifico ed intimo, con gli abitanti. Il filmato ha evidenziato anche gli interventi che si sono realizzati per contribuire a mantenere su buoni livelli la popolazione locale, interventi nati e condotti nell'ambito del Progetto LIFE Natura "Rapaci Lucani" che la Commissione Europea e la Provincia di Matera hanno cogestito, con l'ausilio di esperti e collaboratori, tra il 2006 e il 2009. Si è parlato dei nidi artificiali installati sugli edifici di Matera e Montescaglioso e si è divulgata anche l'attività che svolge il Centro Recupero Rapaci che ha sede presso la Riserva Naturale di San Giuliano. Insomma un breve e ricco servizio sulla vita di questo straordinario e sempre più accettato coinquilino di materani e montesi.... Un modo semplice e colorito per dire che questo straordinario e sempre più minacciato falco merita davvero il nostro aiuto e il nostro rispetto in tutti i modi possibili.
Il filmato parteciperà al Festival del Documentario Naturalistico che si svolgerà a Comacchio, nel Parco del Delta del Po, dal 30 aprile al 2 maggio nell'ambito della Fiera Internazionale del Birdwatching e del Turismo Naturalistico.
Il filmato parteciperà al Festival del Documentario Naturalistico che si svolgerà a Comacchio, nel Parco del Delta del Po, dal 30 aprile al 2 maggio nell'ambito della Fiera Internazionale del Birdwatching e del Turismo Naturalistico.
venerdì 12 marzo 2010
Rilasciato a Matera il primo grillaio del 2010

Questo pomeriggio è stato reimmesso in natura il falco grillaio recuperato mercoledì scorso dai Vigili del Fuoco di Matera perchè incapace di volare per il piumaggio completamente inzuppato d'acqua (causa temporale) e per un leggero trauma da impatto. La liberazione è avvenuta nelle campagne attorno a Matera ed è stato preceduto da inanellamento a scopo scientifico.
E' solo da pochi giorni che i grillai sono ritornati in Italia dalle zone di svernamento africane e già i primi esemplari vengono recuperati ed affidati tramite la Provincia di Matera al Centro Recupero Rapaci realizzato nell'ambito del Progetto LIFE Natura "Rapaci Lucani". Si tratta di una struttura che è al servizio della comunità civile e delle pubbliche istituzioni e continua a funzionare anche dopo la conclusione dello stesso progetto nel mese di settembre 2009.
Fonte:http://materanatura.blogspot.com/2010/03/primo-grillaio-recuperato.html#links
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