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venerdì 14 dicembre 2012

Primi risultati del censimento dei nibbi reali svernanti a dicembre in Italia

Nei giorni 7 8 e 9 dicembre scorsi si è svolta la prima sessione di censimento rivolta alla popolazione svernante di Nibbio reale in Italia, progetto coordinato dal CISO e giunto al suo secondo anno di svolgimento. Il cattivo tempo ha caratterizzato tutti e tre i giorni deputati ai conteggi, influenzando così i risultati soprattutto in Italia centrale. Tuttavia il risultato ottenuto è piuttosto interessante, soprattutto in considerazione delle già citate pessime condizioni meteo. Complessivamente sono stati censiti 1.483 - 1.524 Nibbi reali distribuiti in 9 regioni e in 28 dormitori complessivi. Il dato più eclatante è quello della Basilicata con ben 1.102 individui in 16 dormitori, dei quali due con oltre 200 soggetti! Notizie invece non molto incoraggianti provengono dalle due Isole maggiori, dove la popolazione di Nibbio reale sembra ridotta al lumicino. Le forti nevicate in Abruzzo e Molise non hanno consentito di coprire in maniera adeguata i siti conosciuti per queste due regioni che, grazie all'impegno di molti volontari, saranno "recuperate" nei prossimi giorni. La seconda sessione di censimenti si terrà nel periodo 4-6 gennaio 2013, in occasione dello European Red Kite Census. Alla conclusione dei rilievi di gennaio sarà prodotto un report scaricabile dal sito del CISO http://ciso-coi.it/ Egidio Fulco, coordinatore del Progetto ringrazia tutti i rilevatori che (in maniera TOTALMENTE volontaria) hanno sfidato il vento, la neve e il gelo per "dare i numeri" contando all'imbrunire questi magnifici rapaci.

domenica 16 settembre 2012

Monitoraggio: svolta iniziativa “Rapaci oltre i confini”

Si è svolta, sabato scorso 15 settembre 2012, l’edizione estiva di “Rapaci oltre i confini”, la giornata di monitoraggio e studio dei rapaci tra Lazio e Abruzzo, nel comprensorio Monti della Duchessa – Valle di Malito – Monte Fratta –Valle del Rio Torto – Monte Velino – Valle Majelama.
La giornata ha visto protagonisti una decina di attivisti di ALTURA, della SROPU, LIPU e del Gruppo Naturalisti Rosciolo oltre a soci del CAI e di Mountain Wilderness distribuiti su cinque postazioni in quota per l’osservazione di rapaci in genere e dell’avifauna in migrazione.
Lo sforzo ha dato buon esito con l’osservazione di alcuni esemplari di aquila reale, grifone e pellegrino e sparviere.
Osservati anche un buon numero di corvi imperiali e di gracchio corallino.
Unica nota stonata, la mancata adesione del personale della Riserva Naturale Montagne della Duchessa per problemi "burocratici".

Appuntamento per la prossima edizione di “Rapaci oltre i confini” in primavera !

Daniele Valfrè
Responsabile ALTURA Abruzzo

martedì 28 agosto 2012

Pubblicazione Rapaci Lazio

In passato molte specie di rapaci sono state sull’orlo dell’estinzione a causa delle forti pressioni antropiche (persecuzione diretta, pesticidi). Per tale motivo è fondamentale valutare lo stato di conservazione di questo gruppo di specie, attraverso la realizzazione di attività di studio e di monitoraggio. Il monitoraggio, in particolare, si rivela un importante strumento per analizzare le tendenze e le variazioni delle popolazioni (così come stabilito anche dall’Art.4 della Direttiva 2009/147/CE o Direttiva Uccelli “…Per effettuare le valutazioni si terrà conto delle tendenze e delle variazioni dei livelli di popolazione…”) al fine di valutare attentamente eventuali piani di azione utili a tutelare le specie più minacciate.
A distanza di 25 anni dall’ultimo censimento, l’ISPRA, nel corso del 2008–2010 in collaborazione con l’Agenzia Regionale per i Parchi del Lazio (ARP) e l’Associazione Altura , ha svolto uno studio a scala regionale specifico per monitorare le popolazioni di rapaci diurni nidificanti e valutarne lo stato di conservazione.



PER SCARICARE DAL SITO DELL'ISPRA IL DOCUMENTO IN PDF CLICCA QUI

sabato 24 marzo 2012

Rapaci oltre i confini

Come consuetudine anche quest'anno si svolgerà l'iniziativa "Rapaci oltre i confini", la giornata di monitoraggio e studio sull'aquila reale e i rapaci nel comprensorio Valle di Malito, Duchessa, Velino.
Quest'anno, causa le abbondanti nevicate di febbraio, che non hanno permesso per diversi giorni di raggiungere le postazioni in quota, si è deciso di far slittare di un pò la data della giornata che sarà DOMENICA 15 APRILE con orario 9 -15 in postazione.
Ci sarà possibilità di pernottare la sera del sabato presso strutture convenzionate nei pressi di alcune postazioni.
L'appuntamento sarà come sempre alle ore 8.00 presso il bar dell'Hotel Duchessa appena fuori l'uscita "Valle del Salto" dell'A24, in tempo utile per consegnare le schede di avvistamento e raggiungere comodamente le postazioni.
Per chi è interessato occorre al più presto far pervenire la propria adesione a Daniele Valfrè (cell. 328-7477915; 340-6623558) per poter organizzare le varie postazioni. Si chiede inoltre di dare ampia diffusione presso colleghi e amici con esperienza di monitoraggio rapaci, in modo tale di aver un numero ottimale di postazioni sul territorio.

Daniele Valfrè
Responsabile per l'Abruzzo di ALTURA

mercoledì 28 settembre 2011

Workshop migrazione rapaci

L'Ente Parco San Bartolo organizza in collaborazione con l'Università di Urbino, un workshop sulla migrazione dei rapaci lungo la costa adriatica, che si terrà venerdì 7 ottobre 2011 nello splendido scenario di Villa Caprile.
Il workshop intende fare il punto sulla migrazione primaverile degli uccelli veleggiatori ed impostare un lavoro congiunto con tutte le aree protette distribuite lungo la costa adriatica.
Potete trovare il programma del convegno all'indirizzo:
http://www.parcosanbartolo.it/Appuntamenti/Prima.htm

Laurent Sonet
Ente Parco Naturale Regionale del Monte San Bartolo
Viale Varsavia, s.n.
61121 Pesaro
Tel: 0721 26 84 26
Fax: 0721 40 85 20
Cell: 348 35 72 204

sabato 9 aprile 2011

LIPU: CAMPO DI VOLONTARIATO PER STUDIARE I RAPACI

VOLONTARI PER STUDIARE I RAPACI:
10 POSTI DAL 2 ALL’8 MAGGIO
La ricerca è curata dalla LIPU-BirdLife Italia
per il Parco Nazionale dell’Alta Murgia

Raccolta dati sui rapaci diurni e notturni, dai dormitori presenti in città ai punti di passaggio della migrazione. Saranno 10 i volontari che potranno partecipare al primo campo di lavoro curato dalla LIPU-BirdLife Italia e dalla sezione LIPU Gravina in Puglia (BA) per il Parco Nazionale dell’Alta Murgia su alcune specie di uccelli comprese nell’”Allegato I” della direttiva comunitaria “Uccelli”, specie per le quali sono previste particolari garanzie di tutela per il loro elevato interesse conservazionistico.

Il campo si terrà da lunedì 2 maggio a domenica 8 maggio; i volontari alloggeranno in un’antica masseria che caratterizza il Parco Nazionale dell’Alta Murgia, circondata dal tipico paesaggio della pseudosteppa mediterranea.
Il campo si rivolge sia a studenti in Scienze naturali, biologiche o ambientali, sia ad appassionati di birdwatching e tutela dell’ambiente, dando loro la possibilità non solo di trascorrere una settimana immersi nella natura ma anche di svolgere attività formativa e pratica su come si studiano alcune specie di uccelli.
Sotto l’occhio vigile di esperti tutor, i volontari si occuperanno di monitorare il grillaio, un piccolo rapace minacciato a livello mondiale ma che popola numeroso l’area delle Murge, specie rare come occhione e succiacapre, rapaci notturni, e osserveranno la migrazione dei rapaci diurni.

I metodi utilizzati vanno dai “transetti” (ossia percorsi lungo i quali effettuare conteggi di uccelli) ai punti di osservazione fissi per l’avvistamento dei rapaci in migrazione. Ci sarà anche il conteggio diretto ai dormitori per il grillaio, che verrà organizzato nei centri urbani di alcune città del Parco, e il monitoraggio dell’occhione, da tenersi in apposite stazioni di ascolto presenti nell’area protetta.
Infine sarà possibile per i volontari collaborare all’attività di inanellamento scientifico condotta da un inanellatore autorizzato dall’Ispra, che prevede la cattura di piccoli uccelli, il riconoscimento delle specie, l’apposizione di un anello identificativo e le misurazioni, cui seguirà l’immediato rilascio degli animali.

Il costo di iscrizione fissato per i volontari è pari a 150 euro, cui dovranno aggiungersi 25 euro per l’iscrizione alla LIPU. La quota comprende l’assicurazione, la sistemazione in una struttura ricettiva convenzionata con l’Ente Parco e il trattamento di mezza pensione.

Per informazioni è possibile contattare Giuseppe Giglio, al numero 347.7578517 (email: lipugravina@libero.it).



Parma, 8 aprile 2011

UFFICIO STAMPA LIPU BIRDLIFE ITALIA
Andrea Mazza – andrea.mazza@lipu.it
Cell. +39 340 3642091 – Tel. +39 0521 1910706

venerdì 11 marzo 2011

Monitoraggio rapaci in Abruzzo

Si è svolta domenica scorsa 6 marzo la giornata di monitoraggio e studio dei rapaci nel comprensorio Monti della Duchessa – Valle Malito – Monte Fratta – Valle Rio Torto – Valle Ruella – M. Velino – Piani di Pezza – Gole di Celano, organizzata da ALTURA in collaborazione con la Riserva Naturale “Montagne della Duchessa”, il Parco Regionale Sirente Velino, l’Ufficio Territoriale per la Biodiversità di Castel di Sangro del Corpo Forestale dello Stato ed il GNR (Gruppo Naturalisti Rosciolo) alla quale hanno partecipato esperti ornitologi del Parco Regionale dei Monti Simbruini, della SROPU (Stazione Romana per l'Osservazione e Protezione Uccelli), del Gruppo Ornitologico Snowfinch L’Aquila (Gruppo osservazione del Friguello Alpino), del WWF Lazio, oltre ad appassionati e fotografi naturalisti.
Alla giornata hanno partecipato, oltre il personale della Riserva Naturale e delle altre Aree Protette coinvolte, 45 volontari coprendo una superficie di oltre 10000 ettari con 18 postazioni diverse.
Obiettivo della giornata di monitoraggio è stato quello di definire quanto più possibile gli spostamenti della aquila reale nel comprensorio in esame e di acquisire il maggior numero di dati riguardo la presenza specie inserite nell’allegato I della Direttiva 2009/147/CE “Uccelli”.
Nonostante il tempo nuvoloso e la nebbia che non ha permesso il monitoraggio al di sopra di una certa quota, sono state effettuate alcune decine di osservazioni interessanti tra le quali spiccano gli avvistamenti di aquila reale (Aquila crysaetus), grifone (Gyps fulvus), falco pellegrino (Falco peregrinus), astore (Accipiter gentilis), sparviere (Accipiter nisus), picchio rosso minore (Picoides minor) e corvo imperiale (Corvus corax).
L’iniziativa è stata è stata preceduta sabato presso la Sala Consiliare del Comune di Borgorose, dalla proiezione “Le montagne dell’aquila reale: un omaggio alla natura appenninica” a cura del fotografo naturalista Bruno D’Amicis, che ha ottenuto un buon successo di pubblico.
La giornata è stata un buon esempio di collaborazione tra Istituzioni Pubbliche e Associazioni di settore, svolta alla conoscenza della biodiversità ornitologica in un territorio ad alto valore naturalistico e conservazionistico qual’è il comprensorio Alto Cicolano - Monti della Duchessa – Sirente Velino.

Daniele Valfrè – Responsabile ALTURA per l’Abruzzo

venerdì 18 febbraio 2011

Seconda edizione di "Rapaci oltre i confini"

ALTURA in collaborazione con la Riserva Montagne della Duchessa, il Parco Regionale Sirente Velino ed il Gruppo Naturalisti Rosciolo organizza la seconda edizione di "Rapaci oltre i confini", la giornata di monitoraggio e studio dell'Aquila Reale e rapaci nel comprensorio Valle di Malito, Valle Ruella, Duchessa, Velino, Val d'Arano.

Obiettivo della giornata di monitoraggio sarà definire quanto più possibile gli spostamenti delle coppie di aquila reale nel comprensorio in esame (Monti della Duchessa – Valle di Malito – Monte Fratta – Maglia Cupa – Valle del Rio Torto – Valle Ruella – Val di Teve – Monte Velino – Valle Majelama – Piani di Pezza – Val d’Arano) ed al tempo stesso acquisire il maggior numero di dati riguardo la presenza di rapaci e in generale delle specie inserite nell’allegato I della Direttiva 2009/147/CE “Uccelli”.

In particolare, dal punto di vista avifaunistico l’area di studio (Alto Cicolano - Duchessa), si è dimostrata estremamente interessante, oltre che per l’Aquila reale (Aquila crysaetus), per la presenza del Grifone (Gyps fulvus), Coturnice (Alectoris greca), Lanario (Falco biarmicus), Pellegrino (Falco peregrinus), Tottavilla (Lullula arborea), Gracchio corallino (Pyrrhocorax pyrrhocorax), Rondine montana (Ptyonoprogne rupestris) e del Picchio dorsobianco (Picoides leocotus).

La data sarà quella di domenica 6 marzo con osservazione dalle postazioni dalle 10.00 alle 15.00.

La sera prima, a Borgorose, si terrà una breve proiezione dal titolo “Le montagne dell’aquila reale: un omaggio alla natura appenninica” a cura del fotografo naturalista Bruno D’Amicis, presso la Sala Consiliare del Comune di Borgorose con orario 18.30 – 19.30.

Per chi vuole c'è la possibilità di pernottare ( a seconda della postazione assegnata) a Cartore (solo pernotto 20 €) o al Casale Calabrese a Castiglione (mezza pensione 35 €) per essere già sul posto la mattina successiva.

In caso di condizioni metereologiche sfavorevoli (nebbia, pioggia o neve) si valuterà la possibilità di spostare la giornata di monitoraggio al giorno 12 marzo.

La prima edizione di “Rapaci oltre i confini” si era svolta nel marzo 2010 ed alla quale avevano partecipato esperti ornitologi della SROPU (Stazione Romana per l'Osservazione e Protezione Uccelli), del Gruppo Snowfinch (Gruppo osservazione del Friguello Alpino), di EBN Italia (sito amatoriale del birdwatching italiano) oltre ad appassionati e fotografi naturalisti, coprendo una superficie di circa 9000 ettari con 12 postazioni diverse.



Vi aspetto, contattatemi al più presto.


Daniele Valfrè
Responsabile ALTURA per la Regione Abruzzo.
daniele.valfre@libero.it

lunedì 20 settembre 2010

Rapaci oltre i confini - 1a Edizione estiva

Si è svolta con successo la giornata di monitoraggio e studio dei rapaci nel comprensorio Monte S. Rocco – M. Cava - M. Rotondo – Creste della Valle di Malito – Coppo Volpe – Colle Acetoni sui crinali al confine tra Lazio ed Abruzzo organizzata sabato 4 settembre scorso da ALTURA (Associazione per la Tutela degli Uccelli Rapaci e dei loro Ambienti) in collaborazione con la Riserva Naturale “Montagne della Duchessa” ed il GNR (Gruppo Naturalisti Rosciolo).

Una decina di ornitologi e naturalisti, in collaborazione con il personale Guardiaparco e Tecnico-naturalistico della Riserva Naturale “Montagne della Duchessa”, hanno percorso alcuni itinerari sui crinali in quota tra il confine settentrionale della Riserva (area di M. Cava) e le aree cacuminali del Comune di Tornimparte.

Sono stati effettuati diverse decine di avvistamenti tra cui spiccano quelli dell’astore (Accipiter gentilis), sparviere (Accipiter nisus), grifone (Gyps fulvus), corvo imperiale (Corvus corax), calandro (Anthus campestris), coturnice (Alectoris graeca) ed il raro piviere tortolino (Charadrius morinellus) piccolo trampoliere presente negli altopiani culminali abruzzesi che ricordano la tundra artica dove si riproduce.

La presenza dell’astore, della coturnice ed in particolare del piviere tortolino, oltre alla conferma di una costante frequentazione da parte del grifone, è la dimostrazione che questa è una rilevante area di wilderness di grande importanza conservazionistica e asse di collegamento tra le vaste aree protette del Sirente - Velino - Duchessa e le aree protette poste più a nord, quali i comprensori del M. Nuria e del Terminillo, il M. Giano ed il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Area sempre più incompatibile con i previsti impianti eolici annunciati dal Comune di Tornimparte sui crinali di Colle Acetoni e Coppo Volpe e da quelli limitrofi del Comune di Scoppito a Colle Chiappino e M. Calvo.

La giornata fa parte delle iniziative volte ad aumentare lo stato delle conoscenze sulla biodiversità del nostro territorio nell’Anno Internazionale della Biodiversità (2010 International Year of Biodiversity) promosso dalle Nazioni Unite.

Appuntamento a marzo per la prossima giornata di “Rapaci oltre i confini”.



Dott. Daniele Valfrè - Responsabile ALTURA per l’Abruzzo.

lunedì 30 agosto 2010

Rapaci oltre i confini

L’associazione ALTURA,
in collaborazione con la Riserva Naturale “Montagne della Duchessa”
ed il Gruppo Naturalisti Rosciolo

organizza
“Rapaci oltre i confini”
Iª Edizione estiva

Giornata di monitoraggio e studio dei rapaci nel comprensorio Monte S. Rocco – M. Cava - M. Rotondo – Creste della Valle di Malito – Coppo Volpe – Colle Acetoni.

Sabato 4 Settembre 2010

L’Associazione ALTURA (Associazione per la Tutela degli Uccelli Rapaci e dei loro Ambienti) in collaborazione con la Riserva Naturale “Montagne della Duchessa” ed il GNR (Gruppo Naturalisti Rosciolo) organizzano Sabato 4 Settembre 2010 una giornata di monitoraggio e studio dei rapaci nel comprensorio Monte S. Rocco – M. Cava – M. Rotondo – Creste della Valle di Malito – Coppo Volpe – Colle Acetoni, nei Comuni di Borgorose e Tornimparte.

Il monitoraggio si inserisce nel progetto di collaborazione attivato fin dal 2008 con la Riserva Naturale “Montagne della Duchessa” per seguire gli spostamenti di una nuova coppia di aquila reale (Aquila crysaetus) che frequenta l’area di Monte Cava – Monte Rotondo quale potenziale territorio per la nidificazione.

Obiettivo della giornata di monitoraggio, al quale parteciperanno esperti ornitologi, sarà quello di definire quanto più possibile gli spostamenti dell’aquila reale (Aquila crysaetos) nel comprensorio in esame ed al tempo stesso di acquisire il maggior numero di dati riguardo la presenza di altri rapaci quali il grifone (Gyps fulvus), il falco pecchiaiolo (Pernis apivorus), il biancone (Circaetus gallicus), il lanario (Falco biarmicus), il pellegrino (Falco peregrinus). Inoltre verrà verificata la presenza di altre specie in migrazione di ritorno (che andranno a svernare in Africa) quali le albanelle (Circus sp. pl.), il grillaio (Falco naumanni), il lodolaio (Falco subbuteo), il falco cuculo (Falco vespertinus) ed il raro piviere tortolino (Charadrius morinellus) piccolo trampoliere presente negli altopiani culminali abruzzesi che ricordano la tundra artica dove si riproduce.

L’attività di monitoraggio condotta da ALTURA andrà ad arricchire le conoscenze sull’area di studio che, dal punto di vista ambientale, è di grande valore conservazionistico ed esprime una grande ricchezza floristico-vegetazionale e faunistica.

La giornata fa parte delle iniziative volte ad aumentare lo stato delle conoscenze sulla biodiversità del nostro territorio nell’Anno Internazionale della Biodiversità (2010 International Year of Biodiversity) promosso dalle Nazioni Unite.

Dott. Daniele Valfrè - Responsabile ALTURA per l’Abruzzo.

mercoledì 26 maggio 2010

LIPU: CONCLUSO PROGETTO RAPACI MIGRATORI:

COMUNICATO STAMPA

LA LIPU AVVISTA 28MILA ESEMPLARI NEL CANALE DI SICILIA. MA SONO 400 I FALCHI ABBATTUTI NEL REGGINO

Ancora bracconaggio sullo Stretto di Messina. LIPU: “Il servizio del Corpo Forestale è stato troppo breve”

Ventottomila rapaci osservati, appartenenti a 24 specie, cui si aggiungono 107 esemplari tra cicogna bianca e nera e diverse specie rare. Ma c’è chi la natura, anziché ammirarla, la prende ancora a fucilate: sono 400 i falchi abbattuti sul versante calabrese dello stretto di Messina. E’ il bilancio del progetto Rapaci Migratori e del XXVI° campo antibracconaggio sul versante calabrese dello Stretto di Messina della LIPU-BirdLife Italia, che si sono tenuti nei mesi di aprile e maggio.
Il progetto Rapaci Migratori ha coinvolto per un mese 12 osservatori in cinque località del canale di Sicilia (Pantelleria, Stretto di Messina, Marettimo, Ustica e Panarea) ha lo scopo di capire con precisione qual è il percorso di migrazione seguito dai rapaci nel Mediterraneo centrale e quali i fattori meteo che possono influire sul fenomeno. Su oltre 28mila rapaci osservati, ben il 92% (pari a oltre 26mila esemplari) è rappresentato dal falco pecchiaiolo, seguito dal falco di palude con 992 esemplari e dal nibbio bruno con 471. Il picco della migrazione si è verificato il 30 aprile con il passaggio sullo stretto di Messina di ben 5.541 esemplari di falco pecchiaiolo.
Il progetto Rapaci Migratori della LIPU, sostenuto dal contributo della LIPU UK, la sezione inglese dell’associazione, ha anche lo scopo di prevenire il bracconaggio sul versante calabrese dello Stretto di Messina, soprattutto contro il Falco pecchiaiolo: le informazioni sulla rotta degli uccelli e la consistenza della migrazione, spesso influenzati dalla direzione e dall’intensità dei venti, servono al coordinatore del campo dall’altra parte dello stretto messinese per ottimizzare, per quanto possibile, gli spostamenti e la vigilanza sul territorio reggino.
Purtroppo però, attraversato lo stretto di Messina, i falchi hanno trovato ad attenderli i bracconieri: secondo la stima della LIPU, sono 400 i falchi abbattuti. “Le ragioni di questa recrudescenza sono due – spiega Fulvio Mamone Capria, vicepresidente LIPU-BirdLife Italia – la prima è che il servizio del NOA, Nucleo Operativo Antibracconaggio del Corpo Forestale dello Stato, è troppo breve e lascia scoperte fasi importanti della migrazione. La seconda è che il servizio di controllo è troppo rigido: i bracconieri conoscono perfettamente gli orari di servizio e di conseguenza sparano prima che inizino i turni”.
Durante il campo gli uomini del NOA hanno individuato tre armi clandestine (con matricola abrasa) nascoste con centinaia di cartucce in botole interrate e pronte per essere usate contro i rapaci. “Ringraziamo il Corpo Forestale dello Stato – conclude Mamone Capria – senza il quale non sarebbe stato possibile ridurre negli anni il fenomeno del bracconaggio sullo stretto di Messina. Ma per il 2011 serve una nuova strategia: orari più flessibili, pattuglie in abiti civili, una permanenza sullo stretto per un periodo di almeno 40 giorni, così da garantire una maggiore tutela ai rapaci”.

Nel complesso, il progetto rapaci Migratori ha osservato alcune specie rare: otto grifoni (specie ridotta a 40 coppie in Italia), due esemplari di aquila anatraia minore, specie svernante in Africa orientale a Sud del Sahara e nidificante nell’Est Europa, osservabile ogni anno in soli cinque esemplari. Inoltre un’aquila imperiale, presente in soli 1-3 esemplari nel nostro Paese, nidificante nell’Est europeo e svernante in Africa orientale, Turchia, Grecia, subcontinente indiano fino alla Cina. Infine una poiana codabianca e 28 esemplari di cicogna nera.


Parma, 25 maggio 2010

giovedì 29 aprile 2010

“Rapaci oltre i confini”

Prima giornata di monitoraggio e studio dei rapaci nel comprensorio Monti della Duchessa – Valle di Malito – Monte Fratta – Maglia Cupa – Valle del Rio Torto – Valle Ruella.


Si è svolta sabato 27 marzo la prima giornata di monitoraggio e studio dei rapaci nel comprensorio Monti della Duchessa – Valle di Malito – Monte Fratta – Maglia Cupa – Valle del Rio Torto – Valle Ruella, a cavallo tra la provincia di Rieti e dell’Aquila, organizzata dall’Associazione ALTURA (Associazione per la Tutela degli Uccelli Rapaci e dei loro Ambienti) in collaborazione con la Riserva Naturale “Montagne della Riserva” ed il GNR (Gruppo Naturalisti Rosciolo). Alla giornata hanno partecipato, oltre il personale della Riserva Naturale, 18 volontari ornitologi della SROPU (Stazione Romana per l'Osservazione e Protezione Uccelli), del Gruppo Ornitologico Snowfinch (Gruppo osservazione del Friguello Alpino), di EBN Italia (sito amatoriale del birdwatching italiano) oltre ad appassionati e fotografi naturalisti.

Si è coperta una superficie di circa 9000 ettari con 12 postazioni diverse e sono state effettuate alcune centinaia di osservazioni, tra le quali spiccano gli avvistamenti di aquila reale (Aquila crysaetus), grifone (Gyps fulvus), falco di palude (Circus aeruginosus), falco pellegrino (Falco peregrinus), astore (Accipiter gentilis), sparviere (Accipiter nisus), picchio rosso minore (Picoides minor) e gracchio corallino (Pyrrhocorax pyrrhocorax).
Obiettivo della giornata di monitoraggio è stato quello di definire quanto più possibile gli spostamenti della aquila reale nel comprensorio in esame e di acquisire il maggior numero di dati riguardo la presenza specie inserite nell’allegato I della Direttiva 2009/147/CE “Uccelli”.

La giornata è stata un buon esempio di collaborazione tra Istituzioni Pubbliche e Associazioni di settore, svolta alla conoscenza della biodiversità ornitologica in un territorio ad alto valore naturalistico e conservazionistico qual è il comprensorio Monti della Duchessa – Alto Cicolano.
Visto il buon successo di questa prima giornata si pensa già ad una seconda edizione il prossimo anno.

Dott. Daniele Valfrè - ALTURA

Foto: Daniele Valfrè


Foto: Daniele Valfrè