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martedì 18 ottobre 2011

mercoledì 17 agosto 2011

Toh! Guarda chi si rivede: Anish Kapoor!

COMUNICATO STAMPA

Sfoglio un vecchio numero de “L’Espresso” del 9 giugno 2011 in un caldo pomeriggio estivo aspettando il mio turno dal medico di famiglia. Ad un tratto sgrano gli occhi, nella pagina “cultura” c’è lui, il grande Anish Kapoor!
L’artista anglo indiano al Grand Palais di Parigi ha esposto una palla da booling color melanzana alta quasi trenta metri. L’opera d’arte ha un titolo “Leviathan”. Confesso che il vedere questa gigantesca ernia tumefatta sotto un capannone stile liberty mi lascia molto perplesso, ma organizzata, come in questo caso, dal Ministro della Cultura francese in uno spazio idoneo e inserita in un progetto ben definito “Monumenta” ha un senso.


Purtroppo questo artista è anche l'autore di un'altra opera d'arte “Earth Cinema”, tristemente nota, collocata nel Parco Nazionale del Pollino Comune di Latronico; una colata unica di cemento armato lunga quarantacinque metri e profonda sette con sullo sfondo il monte Alpi.
L'opera è stata subito ribattezzata dalla saggezza popolare degli abitanti del luogo “la Latrina di Latronico” vista la somiglianza della struttura con i bagni collocati nei giardini pubblici delle nostre città del Sud.



Questa fa parte di un gruppo di opere d'arte moderna presentate in pompa magna dall'associazione culturale “Arte Pollino”, sponsorizzata a sua volta dalla Biennale di Venezia, come le “Uova giganti di pietra” di Nils Udo che dovranno essere collocate nel Comune di Terranova di Pollino (Pz), la “Giostra” di Christen Holler già realizzata a San Severino Lucano (Pz) e il “Teatro vegetale” di Giuseppe Penone nella fiumara del Sarmento nel Comune di Noepoli (Pz), quest'ultima già posta sotto sequestro dalla Magistratura!
Grazie a quest'opera sono stati sbancati oltre 3.000 mq di vegetazione ripariale.
Tutte queste presunte opere d'arte moderna sono state disseminate nel Parco Nazionale del Pollino, quindi in un territorio sottoposto a tutela sia dallo Stato italiano come dall'Unione Europea, come i sacchetti della monnezza nelle vie di Napoli!
Ci meravigliamo come artisti del calibro di Anish Kapoor, ma il discorso vale anche per gli altri, persone che dimostrano grande cultura e grande sensibilità nei confronti dei problemi della collettività, abbiano potuto violentare con opere così stridenti questo contesto naturale, quello che per noi naturalisti di tutta Europa è un bene straordinario da proteggere e gestire con estrema attenzione, quale in effetti è il territorio del Parco Nazionale del Pollino.

Facciamo voti che in futuro il grande artista anglo indiano faccia più attenzione alle sue frequentazioni e alle strambe proposte che gli vengono sottoposte, il rischio è che alla presentazione della sua prossima creazione il massimo del consenso sarà il lancio di una cascata di ortaggi all'autore.

San Mango Piemonte, 16 agosto 2011

Il delegato regionale
f.to Achille Cristiani

lunedì 8 agosto 2011

COMUNICATO STAMPA ALTURA CAMPANIA

San Mango Piemonte, 1 agosto 2011

In riferimento alle azioni intraprese da Altura Campania contro alcuni progetti a forte impatto ambientale nel Parco del Pollino la Commissione Europea è intervenuta chiedendo chiarimenti sui progetti sottoposti alla sua attenzione, e cioè
a. trasformazione di una mulattiera in strada asfaltata “Toppo di Vuturo – Piano delle Mandrie” nel territorio del Comune di Terranova di Pollino (PZ) nel versante lucano,
b. realizzazione in corso d’opera di migliorie turistiche nella Valle del fiume Argentino consistenti nella realizzazione di 10 ponti in cemento armato per l’attraversamento del fiume Argentino e di un suo affluente al fine di consentire l’accesso alla valle anche a bordo di autovetture nel Comune di Orsomarso (CS).
Su richiesta dell’Ufficio Infrazioni della Commissione Europea la Delegazione Altura Campania ha prodotto due dossier che documentano i danni inferti all’ambiente all’interno del Parco Nazionale del Pollino da questi due progetti, con, a nostro avviso, un notevole impatto sull’ambiente naturale, perché il territorio interessato era ancora integro e proprio per questo motivo le aree interessate da queste opere sono state inserite nel progetto europeo Natura 2000 e tutelate per la loro importanza naturalistica sia come Siti di Interesse Comunitario (S.I.C.) sia come Zone di Protezione Speciale (Z.P.S.) dalle stesse Regioni Basilicata e Calabria.
Purtroppo tali opere eseguite con l’assenso o addirittura su progettazione dell’Ente Parco del Pollino medesimo, hanno distrutto due aree considerate dai naturalisti di tutta Europa dei veri santuari della natura.
Riassumiamo brevemente le due vicende:
a. la strada “Toppo di Vuturo – Piano delle Mandrie” è di servizio ad una ipotetica e costosissima pista di sci da fondo. L’intervento di molte associazioni ambientaliste come Altura Campania, Ola (Organizzazione Lucana Ambientalista), Italia Nostra, e altre, hanno tenuto vivo l’interesse su questa ferita inferta sul versante lucano del Parco del Pollino.
b. Sul versante calabrese la distruzione di un habitat prioritario intatto come la Valle del fiume Argentino è frutto (assurdo ma vero) di un progetto ideato e realizzato dall’Ente Parco stesso. Sotto la voce “ripristino sentieristica” si è posto in opera un cantiere distribuito su circa 3,5 km lungo il fiume Argentino. Il sentiero è stato trasformato in camionabile e ben 21 piloni in cemento armato collocati nell’alveo del fiume per la realizzazione di 10 ponti di attraversamento. Tutto al fine di realizzare numerose aree picnic e consentire l’accesso con le autovetture.
Terminate le speranza di un rapido e decisivo intervento da parte delle Autorità preposte alla Tutela e Gestione dell’Ambiente locali, regionale e nazionali, riponiamo serie speranze di un rapido e decisivo intervento da parte delle Autorità Europee.

Il Delegato regionale
f.to Achille Cristiani



venerdì 3 dicembre 2010

POLLIN…ANDIA

Se cercate su Google Earth la “contrada falconara” Terranova di Pollino (PZ), tuttora vedrete, finché non aggiorneranno le foto satellitari, un posto che ad agosto di quest’anno non esiste più: adesso c’è un enorme serpente d’asfalto di oltre 1200mt, largo in alcune curve più di 15mt. Questa nuova strada (*1) completa di cunette e pozzetti in cemento armato, sale da 1300mt da Piano delle Mandrie a oltre 1500mt sotto Toppo di Vuturo penetrando direttamente nella zona più selvaggia delle cime del Pollino, area SIC (Site Of Community Importance ) IT9210075 “Lago Dughia – Casino Toscano” zona 1 Parco Nazionale del Pollino. Tutto ciò in pochi giorni: iniziati ad Agosto 2010, coperti dalle ferie, i lavori sono solertemente terminati con manto di asfalto ad Ottobre (magari si procedesse con tali ritmi sulla A3 SA/RC!!!).

MA NESSUNO NE PARLA

Per l’Ente Parco Nazionale del Pollino è progresso, divulgazione e promozione turistica, vedasi :

· Il megamilionario progetto del centro Polifunzionale del Campotenese;

· L’areo progetto di una passerella sopra gli alberi presso il rifugio segheria a Terranova di Pollino;

· Il megatubo di acciaio di oltre 2 Km usato come scivolo a Viggianello;

· L’impianto monofune per salto nel vuoto a San Costantino Albanese;

E se ciò non ci aiutasse a contemplare le bellezze della nostra natura, non c’è problema

c’è l’Arte Pollino!

Una serie di opere del programma “ sensi contemporanei” promosso da Regione Basilicata, Ministero dello Sviluppo Economico, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Fondazione La Biennale di Venezia.

Si va dal “Earth Cinema” di Anish Kapoor : “ un taglio nel terreno di 45mt accessibile da entrambi i lati, all’interno del quale una lunga feritoia permette di vedere lo straordinario paesaggio naturale sentendosi parte di esso”!?! (nota dell’assessore Fausto De Maria – da www.termepollino.it).

Ci vorrà solo una forte immaginazione perché non solo tutta la struttura è in cemento armato ma anche la “finestra sulla natura” è praticamente tappezzata da biaccatura!

Continuando con l’opera “RB RIDE” di Carsten Holler alla periferia di San Severino: Una giostra impiantata su un isolata e panoramica timpa. “Le comunita locali devono entrare in contatto con gli artisti…comprendendo che il territorio deve essere raccontato dal loro punto di vista per favorire una visione nuova e non condizionata” !?! (Caterina Seia – da www.basilicatanet.it).

Parole inspirate forse a qualcosa.

La terza opera,” Teatro Vegetale” di Giuseppe Penone (*2), come già divulgata ad Hannover (2 Marzo 2009) e Monaco di Baviera (www.artepollinobasilicata.it) e descritta come finita in realtà è stata già bloccata dalla Magistratura poiché eseguiti enormi lavori di sbancamento nel letto del Sermento. La natura stessa della fiumara ricreerà gli equilibri e renderà inutile tutti i finanziamenti erogati.

Ma il top che fortunatamente non ha ancora preso il volo è il ciclopico progetto di Nils Udo (*3), che passando per Casa del Conte a Terranova di Pollino, ha avuto la folgorante inspirazione di “immaginare 5 gigantesche uova, a mò di nido posizionate sull’incantevole Pietra Capavola, visibili da lontano e tali da dare una forte emozione al turista” non in visita ad un santuario della natura ma, bensì all’entrata di un gigantesco Lunapark, il nuovo Pollinandia!!!

Se tutto ciò non ci ha ancora convinti che la nostra ultima frontiera, l’area più selvaggia del sud Europa sta esalando l’ultimo respiro ci farà riflettere il catiere ad Orsomarso (*5) voluto e progettato dallo stesso Ente Parco: Un colpo di grazia al simbolo più sacro della nostra eredità naturalistica “ il cuore della Valle dell’Argentino”(*4). Otto attraversamenti del fiume su tubi per il deflusso dell’acqua per la costruzione di quindici pilastri in cemento armato su cui si porranno sette ponti.

Quale simile oltraggio, tra l’altro finanziato con fondi Europei, poteva qualificarsi con il titolo

“RIPRISTINO SENTIERISTICA”

Per noi del gruppo Wilderness Salerno il rimorso maggiore è quello di non aver fatto il possibile per far conoscere ai nostri nipoti il Pollino selvaggio come noi l’abbiamo conosciuto.



Per la sezione Wilderness di Salerno

Luigi Apicella





Allegati:

(*1): Nuovissima strada da Piano delle Mandrie a Toppo di Vuturo

(*2): Sbancamento per Teatro Vegetale a Noepoli in Val Sarmento lungo una fiumara

(*3): Progetto di Nils Udo a Casa del Conte a Terranova di Pollino

(*4): La spettacolare valle del fiume Argentino comune di Orsomarso (CS)

(*5): Uno dgli otto ponti in cemento collocati nell'alveo del fiume Argentino


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giovedì 2 dicembre 2010

Workshop sul Grifone in Italia

ROTONDA (PZ) - Si svolgerà venerdì 10 dicembre, dalle ore 9 alle ore 18, a Castrovillari (CS), nel Protoconvento francescano, su iniziativa del Parco, un importante workshop su "Il Grifone in Italia. Status, problematiche, prospettive".

Al workshop, che sarà introdotto dal direttore dell'Ente Parco, Annibale Formica e concluso dal presidente, Domenico Pappaterra, parteciperanno esperti provenienti oltre che dall'Italia anche dalla Spagna.


Clicca per ingrandire e leggere il programma

Oltre che di conservazione del Grifone in termini generali, si parlerà del Grifone nell'Appennino centrale, dell'esperienza di reintroduzione svolta nel Parco dei Nebrodi e in quello del Pollino, delle tecniche di determinazione genetica del sesso per programmi di conservazione dell'avifauna selvatica protetta, dell'alimentazione di uccelli necrofagi, della fattibilità per la reintroduzione del Grifone nel Parco delle Madonie, di misure innovative per la salvaguardia dei rapaci necrofagi nell'ambito del Progetto Life Antidoto, delle attività per la tutela del Grifone in Sardegna.

Fonte: Parco Nazionale del Pollino