martedì 13 aprile 2010

PROGETTO RAPACI MIGRATORI LIPU

PROGETTO RAPACI MIGRATORI LIPU: DAL 20 APRILE FOCUS SULLE ROTTE DEI MIGRATORI PER PREVENIRE IL BRACCONAGGIO SULLO STRETTO DI MESSINA

Tra le specie osservate falco pecchiaiolo, albanelle, nibbi, falchi ma anche cicogne e capovaccaio.

Dal 20 aprile il diario delle osservazioni sul sito www.lipu.it

Torna dal prossimo 20 aprile il progetto rapaci migratori della LIPU-BirdLife Italia per la tutela del Falco pecchiaiolo e dei rapaci in migrazione: 20mila uccelli migratori sono attesi di passaggio sul canale di Sicilia nel periodo tra aprile e maggio. La LIPU si avvarrà di osservatori sullo Stretto di Messina (versante calabrese, dove è attivo un campo antibracconaggio dal 30 aprile fino al 16 maggio), a Pantelleria, Marettimo, Ustica e Panarea, le cui osservazioni saranno utilizzate per capire con precisione qual è il percorso di migrazione seguito dai rapaci nel Mediterraneo centrale e quali i fattori meteo che possono influire sul fenomeno.
Giunto alla settima edizione, il Progetto Rapaci Migratori della LIPU durerà un mese e si concluderà il 20 maggio 2010. Il progettosi basa sull’osservazione diretta dell’arrivo dei rapaci migratori, soprattutto del Falco pecchiaiolo (15mila gli esemplari attesi), provenienti dall’Africa lungo il canale di Sicilia e diretti verso il Nord Europa.
Dal 20 aprile il sito www.lipu.it ospiterà il diario degli osservatori LIPU che operano nel progetto. L’anno scorso sono state avvistate 17 specie di rapaci, la più numerosa delle quali è stata il falco pecchiaiolo, seguita dal falco di palude, dal nibbio bruno, dalle albanelle minore e pallida, dal gheppio e dal grillaio, quest’ultimo una specie globalmente minacciata.
Cuore del progetto sarà lo stretto di Messina. Unitamente a Bosforo e Gibilterra, infatti, lo stretto di Messina, in particolare in primavera, costituisce uno dei bottle-neck (colli di bottiglia) più importanti attraverso i quali passano uccelli migratori e veleggiatori.
Le informazioni sulla rotta degli uccelli e la consistenza della migrazione, spesso influenzati dalla direzione e dall’intensità dei venti, perverranno via sms al coordinatore del campo antibracconaggio posizionato nel versante calabrese dello stretto, dove i rapaci planano una volta superato il tratto di mare che separa la Sicilia dalla Calabria, e saranno utilizzate per prevenire atti di bracconaggio contro il Falco pecchiaiolo.

Parma, 12 aprile 2010

Fonte: www.lipu.it

martedì 6 aprile 2010

Progetto "Grasstepp"




Giovedì 8 aprile alle ore 16.30 sarà presentato presso la sede del parco dell'Alta Murgia il progetto "GRASTEPP TRA GRAVINE E STEPPE".
Il progetto prevede varie azioni sinergiche di conservazione relative a specie vegetali minacciate e rapaci presenti nelle due aree, nel corso dell'incontro verranno presentate nel dettaglio le azioni previste

Eolico in Grecia: richiesta di aiuto



Riceviamo questa richiesta d’aiuto da Dimitri Psarras:

In questi giorni è stata votata la nuova legge sulle energie rinnovabili in Grecia.
Prevede l’ installazione di centrali eoliche dentro le aree protette dentro le Zone di protezione ZPS, dentro le aree di foresta e sul le isole piccole rocciose dove nidifica il 85% della popolazione globale del Falco della regina (Falco eleonorae).
Prima di arrivare alla corte europea e molto importante farci sentire presso il commissario europeo e la stampa estera.
In Grecia, quei pochi che non sono terrorizzati dalla crisi, scrivono già al commissario ma serve aiuto estero, in modo che tante lettere arrivino al commissario, all’ambasciata greca e all’ufficio ellenico di turismo.

Invitiamo tutti a scrivere una lettera di protesta contro l’installazione di centrali eoliche in aree naturali protette, nelle foreste e nei dintorni di luoghi di nidificazione di rapaci protetti come il Falco della Regina.

Le lettere dovrebbero essere indirizzate al Commissario Europeo:
janez.potocnik@ec.europa.eu
joseph.hennon@ec.europa.eu

all’ambasciata greca in Italia

gremroma@tin.it

e all’ente del turismo ellenico:

Roma: enetroma@getnet.it
Milano: turgrec@tin.it

L’eolico è inutile in Grecia come in Italia e l’ambiente, la fauna e il paesaggio sono ugualmente meravigliosi!!!

La redazione di Via dal Vento

sabato 27 marzo 2010

Albanella pallida in transito in Basilicata

L'ornitologo Egidio Fulco ci ha inviato questa interessante segnalazione che volentieri pubblichiamo perchè arricchisce le conoscenze dei rapaci della Basilicata.

"Il giorno 26 marzo 2010, durante alcuni soprallughi per i consueti monitoraggi ornitologici sul territorio della Basilicata, è stato osservato un bellissimo maschio adulto di Albanella pallida (Circus macrorus). L'osservazione è stata condotta in agro di Genzano di Lucania in prossimità degli estesi seminativi che caratterizzano l'intero comprensorio.
L'albanella pallida nifica nelle steppe della Russia e di alcuni paesi dell'Europa dell'Est e non sono stimate più di 2000 coppie in Europa.
La specie sverna per lo più in Africa centrale e in questo periodo attraversa il mediterraneo per tornare nei siti di nidificazione.
Si tratta di una specie che non viene segnalata di frequente in Basilicata ma probabilmente tale carenza è dovuta soprattutto al basso sforzo di ricerca che caratterizza questa regione; infatti è verosimile che il transito dell'Albanella pallida in Basilicata sia più regolare e consistente di quanto fin ora noto, dato che sia in Calabria che in Puglia le segnalazioni sono più frequenti.
"


venerdì 26 marzo 2010

Documentario grillaio ora on line

Il documentario sul grillaio "Ali sopra la murgia" è ora sul sito di Geo&Geo:

Clicca qui per vederlo.

mercoledì 24 marzo 2010

Trasmesso il documentario sul Falco grillaio

Ieri 23 marzo alle ore 18,20 circa è andato in onda su RAI 3 durante la trasmissione GEO & GEO il documentario naturalistico "Ali sopra le Murge" con la regia di Olivella Foresta. Un video della durata di 26 minuti girato la scorsa primavera ed estate che ha presentato gli aspetti più caratteristici della vita del Falco grillaio che vive tra Matera e Montescaglioso. Ma oltre alle immagini canoniche che mostrano gli aspetti e le abitudini più note del piccolo rapace mediterraneo sono stati illustrati altri momenti, alcuni inconsueti e suggestivi e più strettamente legati alla vita urbana e al rapporto, pacifico ed intimo, con gli abitanti. Il filmato ha evidenziato anche gli interventi che si sono realizzati per contribuire a mantenere su buoni livelli la popolazione locale, interventi nati e condotti nell'ambito del Progetto LIFE Natura "Rapaci Lucani" che la Commissione Europea e la Provincia di Matera hanno cogestito, con l'ausilio di esperti e collaboratori, tra il 2006 e il 2009. Si è parlato dei nidi artificiali installati sugli edifici di Matera e Montescaglioso e si è divulgata anche l'attività che svolge il Centro Recupero Rapaci che ha sede presso la Riserva Naturale di San Giuliano. Insomma un breve e ricco servizio sulla vita di questo straordinario e sempre più accettato coinquilino di materani e montesi.... Un modo semplice e colorito per dire che questo straordinario e sempre più minacciato falco merita davvero il nostro aiuto e il nostro rispetto in tutti i modi possibili.


Il filmato parteciperà al Festival del Documentario Naturalistico che si svolgerà a Comacchio, nel Parco del Delta del Po, dal 30 aprile al 2 maggio nell'ambito della Fiera Internazionale del Birdwatching e del Turismo Naturalistico.


domenica 21 marzo 2010

Una nuova primavera per un Nibbio reale

Quale giorno più adatto per la liberazione di un Nibbio reale se non il 21 marzo, porta della primavera?
Questa mattina un bellissimo Nibbio reale (Milvus milvus) adulto è stato restituito alla libertà dopo essere stato recentemente rinvenuto da Nicola Ferri nel bosco di Tricarico (Mt) in condizioni di notevole debolezza ed incapace di volare. Grazie al primo soccorso e alla collaborazione della dott.ssa Maria Germani, medico veterinario che opera nel comune materano, e al supporto di alcuni attivisti della LIPU è stato possibile curare e rimettere in forza l'esemplare. Il Centro Recupero Rapaci della Provincia di Matera, a cui si erano rivolti i soccorritori per la consegna, verificate le sue buone condizioni generali ha concordato, insieme alla veterinaria, la sua liberazione nello stesso luogo di ritrovamento anche in relazione all'inizio della stagione riproduttiva. Il rilascio è stato preceduto da inanellamento scientifico grazie al supporto tecnico e alla collaborazione del dott. E. Mallia, inanellatore ufficiale del Centro Recupero del materano.
Appena liberato, il Nibbio ha dato prova di perfetto recupero ed è stato successivamente osservato nei dintorni del sito di liberazione posato su un alto ramo di quercia.

Il Nibbio reale è una delle specie di rapaci più preziose della Basilicata poichè in questa regione risiede la popolazione svernante e riproduttiva più importante d'Italia. Ogni esemplare salvato e rimesso in libertà contribuisce direttamente alla tutela e conservazione della specie a livello globale.